Lunedì 25 Giugno 2018

Far West al Pronto Soccorso Ravenna: de Pascale colpito, chiede nuove leggi per colpire chi delinque

Giovedì 11 Gennaio 2018
Michele de Pascale

Il Sindaco di Ravenna Michele de Pascale raggiunto al telefono si dice turbato dalla vicenda accaduta al Pronto Soccorso ieri sera, mercoledì 10 gennaio. E dice che in una delle prossime riunioni con AUSL a livello romagnolo si dovrà anche fare il punto sullo stato dei Pronti Soccorso all'interno degli ospedali e sulle garanzie di sicurezza per operatori e cittadini, anche se - precisa - l'episodio specifico nella sua gravità è una novità per Ravenna e in qualche modo senza precedenti.

Sindaco de Pascale, cosa pensa di quanto è accaduto ieri sera?

"Penso sia un episodio gravissimo. Fortunatamente le Forze dell'Ordine, dislocate nelle vicinanze, sono intervenute con grande tempestività ed efficacia. Io fin dalla serata sono stato informato dai tutori dell'ordine e da semplici cittadini - impauriti e sgomenti - di quanto era accaduto. E io sono rimasto molto colpito a mia volta. C'è da parte mia anche un sentimento di rabbia, perchè diverse delle persone poi identificate e denunciate, che si sono rese responsabili di questi atti violenti, sono persone con precedenti penali. Dunque qui abbiamo un problema - che io sottolineo da tempo - di inadeguatezza delle nostre leggi, malgrado il lavoro egregio che fa la magistratura ogni giorno. Il nostro sistema legislativo spesso non consente di tutelare le persone perbene e di difenderle come si deve dalle persone che delinquono. Sta diventando un problema sempre più serio. Bisogna cambiare le leggi e rendere possibile la certezza della pena: certi delitti vanno puniti e le pene vanno applicate con efficacia. Come in questo caso."

Pensa che l'AUSL Romagna debba rivedere qualcosa del dispositivo di sicurezza nel Pronto Soccorso di Ravenna? L'episodio è molto grave, ma non è l'unico segnalato...

"I Pronti Soccorso per loro natura sono luoghi di frontiera a cui tutti si rivolgono in condizioni peraltro di difficoltà. E quando dico tutti, intendo anche persone che vivono borderline, poichè al Pronto Soccorso si deve accogliere quanti hanno bisogno, senza distinzioni. Non spetta a me dire cosa deve fare l'AUSL, ma credo che la Direzione dell'Azienda abbia messo in campo tutti i dispositivi necessari in collegamento con le Forze dell'Ordine. Anche nel caso specifico. Ad ogni modo, in una delle prossime riunioni che faremo con i vertici dell'AUSL Romagna questo caso dovrà servirci da campanello di allarme e chiederò di valutare se e come possiamo migliorare ancora la sicurezza degli operatori e dei pazienti nelle aree di Pronto Soccorso."

 

A cura di P. G. C. 

 

 

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