Venerdì 22 Giugno 2018

“Marebonus e Ferrobonus: i regolamenti e le opportunità per le imprese”. Convegno CNA e AP Ravenna

Venerdì 12 Gennaio 2018

Intervengono tre importanti attori del sistema portuale di Ravenna: il sindaco Michele de Pascale, il presidente dell'Autorità Portuale Daniele Rossi e il presidente di Propeller Club Simone Bassi

CNA Ravenna, Autorità di Sistema Portuale di Ravenna e Università di Bologna organizzano per sabato 13 gennaio, alle ore 9.30, presso la sede della CNA, in viale Randi 90, il convegno "Marebonus e Ferrobonus: i regolamenti e le opportunità per le imprese". Dopo i saluti del presidente e del direttore della CNA di Ravenna, Pierpaolo Burioli e Massimo Mazzavillani, interverranno tre importanti attori del sistema portuale di Ravenna: il sindaco, Michele de Pascale, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, Daniele Rossi e il presidente di Propeller Club - Port of Ravenna, Simone Bassi

Seguirà l'approfondimento sui due provvedimenti per l'intermodalità, Marebonus e Ferrobonus, con la relazione introduttiva di Greta Tellarini, professore associato di Diritto della Navigazione dell'Università di Bologna, e gli interventi di Antonio Parente, direttore generale per il Trasporto Stradale e Intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Patrizio Ricci, presidente nazionale di CNA Fita, Luca Sisto, direttore generale di Confitarma e Alberto Pagani, deputato e membro della Commissione Trasporti. A coordinare i lavori sarà Stefano Zunarelli, professore ordinario di Diritto della Navigazione dell'Università di Bologna.

Marebonus e Ferrobonus rappresentano due incentivi al trasporto combinato gomma/mare e al trasporto ferroviario. Entrambi gli strumenti hanno visto negli ultimi mesi il perfezionamento giuridico per l’avvio concreto dell’operatività. Il Marebonus, con una dotazione di 138 milioni di euro, mira a favorire il passaggio del trasporto merci dalla strada al mare, sempre allo scopo di ridurre il trasporto su gomma, l'inquinamento ambientale e la congestione dei trasporti, attraverso la concessione di un contributo sia agli armatori che agli autotrasportatori. Il Ferrobonus, con una dotazione di 255 milioni di euro, è l’incentivo a sostegno del passaggio delle merci dalla gomma al treno, che prevede contributi agli operatori del servizio e ai caricatori della merce.

 

“Sarà un momento importante di approfondimento di due incentivi che possono essere un’opportunità sia per le imprese beneficiarie che per l’intero porto di Ravenna - affermano il presidente e il direttore della CNA di Ravenna, Pierpaolo Burioli e Massimo Mazzavillani -. In particolare, il Marebonus interessa direttamente le imprese di autotrasporto anche locali che, vorrei sottolineare, non hanno mai ostacolato il trasporto combinato gomma/mare-treno ma, anzi, in questi anni hanno collaborato e usufruito dei servizi che provengono da questi due modalità di trasporto alternative, dimostrando ancora una volta grande professionalità e maturità non comuni in Italia.”

“Si tratta di due incentivi che impattano positivamente sul porto di Ravenna e sugli obiettivi che ci siamo dati - continua il presidente dell’AdSP di Ravenna, Daniele Rossi -. I nostri piani di sviluppo prevedono una crescita sia del Terminal delle Autostrade del mare che gestiamo direttamente (attraverso la nostra società T&C), sia delle delle merci in arrivo e partenza dal porto attraverso la modalità ferroviaria che oggi conta oltre 7000 treni/anno, dato già estremamente significativo nel panorama della portualità nazionale, ma che con questi incentivi e con gli investimenti programmati e in corso è destinato ad aumentare considerevolmente nei prossimi anni.”

“Sebbene fosse chiara la volontà del legislatore italiano di prevedere due regimi di sostegno pubblico destinati a incoraggiare la transizione del trasporto merci dalla strada alle ferrovie e al mare - sottolinea la professoressa Greta Tellarini dell’Università di Bologna - l’iter di approvazione dei relativi provvedimenti è stato lungo e complesso a causa non solo della valutazione di conformità di tali misure alle norme comunitarie sugli aiuti di Stato, operata dalla Commissione europea, ma anche di alcune difficoltà interne che hanno ritardato la fase attuativa. Questo convegno rappresenta una delle prime occasioni in ambito nazionale per una riflessione su un tema così attuale, a cui non mancherà di intervenire lo stesso Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, rappresentato dal suo Direttore Generale per il trasporto stradale e per l’intermodalità”. 

 

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