Venerdì 22 Giugno 2018

Porto di Ravenna: un convegno CNA, AP e Università per nuove soluzioni per il trasporto delle merci

Sabato 13 Gennaio 2018
Il convegno di questa mattina

Marebonus, con una dotazione di 138 milioni di euro, mira a favorire il passaggio del trasporto merci dalla strada al mare - Ferrobonus, con una dotazione di 255 milioni di euro, è l’incentivo a sostegno del passaggio delle merci dalla gomma al treno

Si è tenuto questa mattina - sabato 13 gennaio - promosso da CNA Ravenna, Autorità di Sistema Portuale Ravenna e Università di Bologna il convegno "Marebonus e Ferrobonus: i regolamenti e le opportunità per le imprese". Marebonus e Ferrobonus rappresentano due incentivi al trasporto combinato gomma/mare e al trasporto ferroviario: negli ultimi mesi c'è stato il perfezionamento giuridico per l’avvio concreto dell’operatività.

Il Marebonus, con una dotazione di 138 milioni di euro, mira a favorire il passaggio del trasporto merci dalla strada al mare, sempre allo scopo di ridurre il trasporto su gomma, l'inquinamento ambientale e la congestione dei trasporti, attraverso la concessione di un contributo sia agli armatori che agli autotrasportatori.

Il Ferrobonus, con una dotazione di 255 milioni di euro, è l’incentivo a sostegno del passaggio delle merci dalla gomma al treno, che prevede contributi agli operatori del servizio e ai caricatori della merce.

Dopo i saluti del presidente della CNA di Ravenna, Pierpaolo Burioli, sono intervenuti tre importanti attori del sistema portuale di Ravenna: il sindaco, Michele de Pascale, che ha ribadito l’impegno di RFI per l’importante investimento che sposterà tutto il traffico merci dalla stazione ferroviaria di Ravenna realizzando lungo il Candiano due grandi stazioni merci, una sulla sponda destra e una sulla sponda sinistra del Canale”, il presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centro-Settentrionale, Daniele Rossi e il presidente di Propeller Club - Port of Ravenna, Simone Bassi.

 

“È stato un momento importante di approfondimento di due incentivi che possono essere un’opportunità sia per le imprese beneficiarie che per l’intero porto di Ravenna – ha affermato il presidente della CNA di Ravenna, Pierpaolo Burioli -. In particolare, il Marebonus interessa direttamente le imprese di autotrasporto anche locali che, vorrei sottolineare, non hanno mai ostacolato il trasporto combinato gomma/mare-treno ma, anzi, in questi anni hanno collaborato e usufruito dei servizi che provengono da questi due modalità di trasporto alternative, dimostrando ancora una volta grande professionalità e maturità non comuni in Italia.”

“Si tratta di due incentivi che impattano positivamente sul porto di Ravenna e sugli obiettivi che ci siamo dati – ha ribadito il presidente dell’AdSP di Ravenna, Daniele Rossi -. I nostri piani di sviluppo prevedono una crescita sia del Terminal delle Autostrade del mare che gestiamo direttamente (attraverso la nostra società T&C), sia delle delle merci in arrivo e partenza dal porto attraverso la modalità ferroviaria che oggi conta oltre 7000 treni/anno, dato già estremamente significativo nel panorama della portualità nazionale, ma che con questi incentivi e con gli investimenti programmati e in corso è destinato ad aumentare considerevolmente nei prossimi anni.”

L'approfondimento sui due provvedimenti per l'intermodalità, Marebonus e Ferrobonus, è stato ad opera di Greta Tellarini, professore associato di Diritto della Navigazione dell'Università di Bologna, e degli interventi di Antonio Parente, direttore generale per il Trasporto Stradale e Intermodalità del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Luca Sisto, direttore generale di Confitarma, Alberto Pagani, deputato e membro della Commissione Trasporti che ha tracciato un’analisi attenta sulle dinamiche e le interconnessioni del trasporto delle merci mondiale.

Le conclusioni sono state affidate a Laura Guerra, presidente di CNA Fita Ravenna che rimarcato l’importanza dell’integrazione dei sistemi intermodali di trasporto che sono fondamentali per la distribuzione delle merci e dei prodotti italiani in tutti i mercati. A coordinare i lavori è stato Stefano Zunarelli, professore ordinario di Diritto della Navigazione dell'Università di Bologna.

 

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