Mercoledì 15 Agosto 2018

"Il cielo non è un fondale" di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini al Teatro Rasi di Ravenna

Lunedì 12 Febbraio 2018
Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

Il cielo non è un fondale di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini sarà in scena giovedì 15 febbraio alle ore 21 al Teatro Rasi per la stagione dei teatri di Ravenna. Lo spettacolo ha vinto il Premio Ubu 2017 come Miglior Allestimento scenico (Gianni Staropoli) e ha ricevuto anche le candidature come Miglior spettacolo, Miglior progetto sonoro o musiche originali (Monica Demuru) e Miglior Attrice per Daria Deflorian e Monica Demuru. 

I sogni, dice il filosofo George Didi-Huberman, ci lasciano soli. Nella solitudine dei nostri sogni gli altri, come attori su un palcoscenico, sono e non sono sé stessi. Il cielo non è un fondale parte da un sogno che è a sua volta generato da una canzone. E lì, tra il buio e il corpo della musica che inizia il vero, paradossale lavoro del teatro: sognare gli altri assieme a loro, in uno spazio scenico vuoto che si ingrandisce e si restringe, come l’architettura, a un tempo contratta e smisurata, della nostra mente.

In questo luogo sospeso, Antonio racconta di aver sognato Daria nei panni di una barbona e, pur avendola riconosciuta, di essere passato oltre; quel gesto innesca una ritmica di incontri e di misconoscimenti, di cadute e di incidenti, di parole e di canzoni, scandita da due sentimenti contraddittori: la paura di essere noi stessi l’altro, l’escluso, “l’uomo che mentre tutti sono al riparo resta da solo sotto la pioggia” e il desiderio di metterci, per una volta, al suo posto. Ma come conciliare la compassione e un’obesità dell’io che non resiste alla tentazione di sostituire a ogni storia la propria?

In scena quattro persone slittano continuamente fino alla soglia di figure intraviste che non potranno mai essere dando vita a un atto drammatico “senza trama e senza finale” (come suggeriva Cechov a un giovane autore) che si avventura alla ricerca di chi sono gli altri in noi e di chi siamo noi negli altri. In una metropoli di tutti e di nessuno, che si porta appresso bagliori di Roma, di Milano, di Londra, appaiono e scompaiono le figure di Alom, il venditore di rose che un tempo era un generale nell’esercito del Bangladesh, di Mohamed il cuoco pakistano, della vera barbona incrociata nel giardino del sogno e che assomiglia a Daria, e poco importa se siano ricordi di autentici incontri o fantasmi rimasti impigliati a una fotografia ingiallita scattata nel 1902 ai proletari dell’East End londinese addormentati in un parco. A dar loro una forma è il corpo delle canzoni presenti nello spettacolo, di una soprattutto, La domenica di Giovanni Truppi, che, sciolta nei dialoghi, diventa il simbolo dell’impossibilità di trasformare la vita quotidiana in una mera idealità. Anche perché come dice alla fine la canzone “va a finire sempre che la domenica la gente litiga”.

 

IL CIELO NON È UN FONDALE - TEATRO RASI - RAVENNA 

Giovedì 15 febbario - ore 21

uno spettacolo di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini

con Francesco Alberici, Daria DeflorianMonica Demuru e Antonio Tagliarini
collaborazione al progetto Francesco Alberici e Monica Demuru
testo su Jack London Attilio Scarpellini
musiche Lucio DallaMina, Georg Friedrich HändelLucio Battisti
la canzone ‘La domenica’ è di Giovanni Truppi

 

BIGLIETTI - I biglietti sono in vendita esclusivamente presso la biglietteria del Teatro Rasi giovedì a partire dalle ore 20.

Tutte le informazioni sui prezzi e le promozioni sono su  ravennateatro.com alle pagine BIGLIETTI e PROMOZIONE.

BIGLIETTERIE - Teatro Alighieri, via Mariani 2 Ravenna, tel. 0544 249244, aperta tutti i giorni feriali dalle 10 alle 13, il giovedì anche dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo. Teatro Rasi, via di Roma 39 Ravenna,
 tel. 0544 30227, biglietteria aperta giovedì dalle 16 alle 18 e da un’ora prima di ogni spettacolo.

INFORMAZIONI - Ravenna Teatro tel. 0544 36239 / info@ravennateatro.com / organizzazione@ravennateatro.com / ravennateatro.com

 

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