Mercoledì 24 Ottobre 2018

Pezzani (Cisl E-R): "Inaccettabile e incostituzionale il ritardo del TFR per i lavoratori pubblici"

Lunedì 12 Febbraio 2018

La categoria della Cisl lancia una raccolta firme online per il ritardo con cui viene erogato il TFR dei lavoratori pubblici e intanto solleva la questione di legittimità nei Tribunali del lavoro per chiedere un pronunciamento della Corte Costituzionale.

"E’ inconcepibile che i TFR dei dipendenti pubblici vengano erogati dopo due anni dalla cessazione del rapporto di lavoro, con un netto ritardo rispetto al settore privato" ha affermato Roberto Pezzani, segretario generale regionale della Cisl Fp, nel lanciare in Emilia-Romagna una petizione nazionale online, ideata dal segretario nazionale Maurizio Petriccioli e basata su una raccolta di firme virtuali (http://bit.ly/2BqILT2). Le firme raccolte (sono oltre 14mila in pochi giorni a livello nazionale) hanno l’obiettivo di sensibilizzare politica e opinione pubblica su questa delicata tematica.

Per i lavoratori del pubblico impiego, a seconda dei motivi della cessazione del rapporto di lavoro, la legge stabilisce che l’erogazione del trattamento vada da un minimo di 105 giorni, in caso di decesso o inabilità del lavoratore, ad un massimo di oltre 2 anni per una serie di casi tra i quali la pensione anticipata. Altre tempistiche, invece, per i lavoratori del settore privato: il TFR nel Terziario deve essere erogato entro 30 giorni, se invece si appartiene alla categoria del commercio, i tempi si allungano di quindici giorni, stabilendo il pagamento entro 45 giorni.

Una raccolta firme che la Cisl Fp sta affiancando a una serie di cause presentate ai Tribunali del lavoro in tutta Italia, con l'obiettivo di portare all'attenzione della Corte costituzionale il caso delle liquidazioni dei lavoratori pubblici e quindi ottenere un pronunciamento della stessa Corte su una normativa che nega il principio di eguaglianza degli articoli 2 e 36 della Costituzione.

“È necessario rimettere mano a norme sbagliate che creano una disparità illogica e inaccettabile, anche perché parliamo di risorse economiche che i lavoratori hanno accantonato durante la propria vita lavorativa. Sono una parte della loro retribuzione, ed è inconcepibile che debbano aspettare tanto, ancor più se si considera che gli strali della crisi da cui stiamo faticosamente uscendo sono ancora tanti e tante sono purtroppo le famiglie in difficoltà”, ha rincarato la dose il dirigente Cisl.

Per firmare la petizione: https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-dei-ministri-equiparare-i-tempi-di-erogazione-del-tfr-tra-settore-pubblico-e-privato.

 

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