Domenica 23 Settembre 2018

Vuol riaprire locale chiuso intestandolo al coniuge, scoperto a Rimini dalla Polizia Municipale

Martedì 13 Marzo 2018
Agenti della Polizia Municipale di Rimini (foto archivio Migliorini)

Era stato già beccato tre volte a trasgredire le norme comunali sulla vendita di alcol. L'assessore Sadelgholvaad: "Fermeremo i furbi"

Sapeva che presto gli sarebbe stata imposta la chiusura del locale per essere stato gia' beccato tre volte a trasgredire le norme comunali sulla vendita di alcol. Cosi' il titolare di un esercizio del centro storico di Rimini ha chiuso l'attivita', intestandola al coniuge, con tanto di nuova partita Iva, convinto di farla franca. Invece gli e' andata male, essendo stato scoperto dalla Polizia Municipale. 

La Polizia municipale ha scoperto l'escamotage e ora e' pronto per partire verso la Prefettura un nuovo provvedimento affinche' siano applicate le sanzioni accessorie, che prevedono la chiusura dell'attivita' per un periodo tra i 7 e i 30 giorni per la vendita alcol in bottiglie di vetro in orario vietato, fino a tre mesi per la vendita di alcol a minori.

"Con metodicita' e cadenza sistematica - commenta l'assessore competente, Jamil Sadegholvaad - la Pm ha messo in piedi una rete di controlli che ha visto numerose attivita' sanzionate, fino ad arrivare alla sospensione della licenza per quelle recidive". Come Amministrazione comunale, aggiunge, "non vogliamo arrenderci alle furbizie e a chi e' piu' abituato a surfare tra le leggi piuttosto che a rispettarle. Continueremo con controlli a tappeto per mettere fine a un fenomeno che causa un enorme allarme sociale". 

 

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