Mercoledì 19 Settembre 2018

Economia. Confcommercio Rimini, due convegni sulle novità della parte economica e normativa del CCNL

Lunedì 16 Aprile 2018
Gaetano Callà del Fipe

Il 19 aprile, tramite due distinti convegni, saranno spiegate le novità riguardanti il Nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per dipendenti di Pubblici esercizi, Ristorazione e Turismo. L'accesso sarà libero e gratuito con il primo appuntamento alle 10:30 al Palazzo del Turismo di Cattolica e il secondo alle 15:30 in Confcommercio a Rimini.


Nei convegni dal titolo "La nuova identità del lavoro nel nuovo CCNL Pubblici Esercizi, Ristorazione e Turismo" a presentare tutte le novità che riguardano la parte economica e normativa presenti nel nuovo CCNL sarà il Responsabile delle Relazioni Sindacali di FIPE – Confcommercio, Silvio Moretti. Spetterà invece al presidente di FIPE della provincia di Rimini, Gaetano Callà, trarre le conclusioni chiudendo entrambi gli appuntamenti. Aprirà il convegno di Cattolica, organizzato con il patrocinio del Comune, il sindaco Mariano Gennari e proseguirà con l’introduzione di Giacomo Badioli (coordinatore della delegazione di Cattolica), mentre in quello riminese, l’introduzione è affidata al presidente provinciale di Confcommercio, Gianni Indino. Il nuovo contratto collettivo, sottoscritto dalla FIPE - Confcommercio, unitamente ad altre associazioni datoriali e dalle Organizzazioni Sindacali l’8 febbraio 2018 ha decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2018 e sostituisce integralmente, anche nei richiami ad ogni altro riferimento normativo, il precedente "CCNL Turismo" sottoscritto il 20 febbraio 2010, che ha quindi cessato di produrre effetti. "Innanzitutto ringraziamo la nostra Federazione che con grande impegno, insieme agli altri firmatari, ha dato vita ad un contratto di riferimento per uno dei settori strategici e di punta di un territorio turistico come il nostro - dice Gaetano Callà, presidente Fipe della provincia di Rimini -. Siamo certi che le importanti innovazioni previste dal contratto, che garantiranno una maggiore flessibilità operativa, saranno la leva per favorire quel recupero di produttività necessario per sostenere gli investimenti migliorativi e rafforzare lo sviluppo di un settore chiave dell’economia anche e soprattutto nella nostra zona".

 

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