Venerdì 25 Maggio 2018

16enne suicida a Forlì. In un video il testamento-denuncia della ragazzina

Mercoledì 16 Maggio 2018
Foto di repertorio

Come cita una nota dell’Ansa, uno dei passaggi del video girato sul tetto della scuola di Forlì dalla 16enne Rosita Raffoni, prima di gettarsi il 17 giugno 2014 è l'accusa ai genitori di averla odiata aggiungendo che, per questo, il suo suicidio a loro non dispiacerà tanto. Insieme a una lettera, è un testamento-denuncia per la Procura di Forlì, che con i Pm Sara Posa e Filippo Santangelo ha chiesto condanne per padre e madre. 

Dal messaggio, - conclude la nota Ansa - mostrato per estratto in aula a porte chiuse, emergerebbe disprezzo per i genitori e rimpianto per la vita interrotta. Il video fu girato con il telefonino fino a quando la batteria non si scaricò, poco prima del gesto estremo. Nella lettera Rosita ribadisce che i genitori non l'hanno mai capita, conosciuta, né accettata per quello che era e che la sua ultima volontà è quella di lasciare un segno. Ma dice anche che le dispiace lasciare la vita, che avrebbe voluto fare tante cose, andare all'estero, avere un ragazzo, rendere felice qualcuno.

 

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