Domenica 23 Settembre 2018

Caso 'Mucca Pazza'. Movimento 5 Stelle presenta un esposto alla Procura della Repubblica di Forlì

Giovedì 13 Settembre 2018

I Pentastellati denunciano informazioni discordanti e contraddittorie fra quanto riportato dai verbali dell’AUSL e quelli dei vigili presenti sul posto

Sull'assurda, quanto inquietante, vicenda della 'mucca pazza' ridotta, prima a colabrodo con 19 pistolettate esplose dagli agenti della Polizia Municipale dell'Unione dei Comuni, e poi, dopo l'intervento del personale veterinario dell'Ausl Romagna, finita a fucilate tra Magliano e San Martino, abbiamo presentato un esposto in Procura.

La dinamica, ma, soprattutto, le dichiarazioni rilasciate dai soccorritori non ci convinsero già nell'immediato. Ma ora che abbiamo ottenuto i verbali, che la Municipale non volle inizialmente consegnarci, il fatto è accaduto a giugno, quei dubbi sono diventati sospetti concreti. Abbiamo infatti rilevato informazioni discordanti e contraddittorie fra quanto riportato dai verbali dell’AUSL e dei vigili presenti sul posto. Per questo ci siamo rivolti alla Procura della Repubblica di Forlì perché è giusto fare chiarezza sull'accaduto. Anche per la gravità della cosa. Perché gli operatori del servizio veterinario dell'Ausl e gli agenti della Polizia municipale non hanno utilizzato la telenarcosi, come da prassi in questi casi? Perché forse non ne erano in possesso? Aspetto questo preoccupante, al di là del maltrattamento nei confronti dell'animale. Quello che, infatti, emerge da questo caso e che ci preme maggiormente evidenziare è la scarsa sicurezza dei cittadini: cosa sarebbe successo se, invece, di una mucca in fuga, fosse fuggito da un circo un animale feroce o un elefante? Si sarebbe usato un mitra per fermarlo o abbatterlo? Insomma, siamo seri! Non è normale, come risulta dai verbali, aver sparato 19 colpi di pistola per “difendersi” da una mucca, poi abbattuta con un fucile a pallettoni, peraltro, non di ordinanza. Questo pone parecchi dubbi sull’efficacia della catena di comando della Polizia Municipale, vorremmo quindi che si facesse chiarezza su chi ha realmente dato l’ordine di sparare, senza però cercare la facile soluzione di trovare un capro espiatorio nell’agente che ha materialmente premuto il grilletto.

Della vicenda si è interessata anche la Capogruppo in Regione del Movimento 5 Stelle, Silvia Piccinini, che ha depositato un’interrogazione con la quale chiede alla giunta Bonaccini di fare chiarezza sull'accaduto. "Vogliamo sapere - scrive la Piccinini - cosa sia realmente accaduto, perché non sia stata usata la telenarcosi che somministra farmaci sedativi o anestetici a distanza invece di sparare; e soprattutto se la Regione abbia una specifica normativa che regolamenti la pratica dell`immobilizzazione tramite telenarcosi e quale sia la procedura operativa adottata in casi come questo e le operazioni che dovrebbero svolgere i soggetti coinvolti (Ausl, Polizia municipale, Forze dell`ordine, Vigili del fuoco, Comune, eccetera)".

 

Ufficio Stampa MoVimento 5 Stelle Forlì

 

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