Domenica 23 Settembre 2018

Morti sospette all'Ospedale di Lugo. Sul banco degli imputati il primario e la caposala

Giovedì 13 Settembre 2018

La procura di Ravenna ha chiesto il rinvio a giudizio per il primario dell'Umberto I di Lugo, Giuseppe Re e la caposala Cinzia Castellani, che operavano nel nosocomio lughese all'epoca della morte di Rosa Calderoni, per la quale l'infermiera Daniela Poggiali è stata in primo grado condannata all'ergastolo e in appello assolta. Ora l'ex infermiera è in attesa dell'appello bis, come deciso dalla Corte di Cassazione.

L'ipotesi di accusa che pende sulle spalle dei due operatori sanitari e per la quale potrebbero essere rinviati a giudizio, se in questo senso deciderà la giudice per le indagini preliminari Antonella Guidomei, davanti alla quale ieri si sono espressi in loro difesa gli avvocati dei diretti interessati, è quella gravissima di omicidio volontario.

Come riporta il Corriere di Romagna edizione Ravenna, in edicola oggi, i legali hanno chiesto il non luogo a procedere o in alternativa la derubricazione dell'imputazione in omicidio colposo. Secondo le difese non sarebbe vero che i loro assistiti non si sarebbero attivati per la salvaguardia dei pazienti, ma al contrario sarebbe stato proprio il primario, informato dei decessi anomali, a far partire la denuncia.

Nel merito si esprimerà la giudice Guidomei, che ha rinviato la decisione a novembre.

CASO POGGIALI

Nel frattempo sembra appesantirsi la posizione di Daniela Poggiali: in attesa dell'appello bis per la morte di Rosa Calderoni, la donna potrebbe essere protagonista di un nuovo processo, questa volta per la morte sospetta di Massimo Montanari, ex datore di lavoro del fidanzato della Poggiali, caso per il quale la Procura di Ravenna ha già chiesto il rinvio a giudizio per la Poggiali. Entro fine mese è attesa la decisione del giudice sul rinvio o l'archiviazione.

Gli altri 8 casi di morti sospette, avvenute nel nosocomio lughese all'epoca in cui vi lavorava Poggiali, sono stati oggetto di altrettante richieste di archiviazione. Ma sembra che i famigliari di due pazienti deceduti non si arrendano e siano decisi a vederci chiaro: hanno infatti incaricato un avvocato e si sono opposti all'archiviazione. Bisognerà capire se i giudici troveranno fondate queste richieste.

 

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