Martedì 23 Ottobre 2018

Omicidio di Castiglione. Per l'autopsia, Desiante è stato massacrato con un tirapugni da più persone

Mercoledì 10 Ottobre 2018

Una gragnuola di pugni feroci inferti anche con un tirapugni, soprattutto al volto e al cranio, causa poi di un arresto cardiaco: questa, secondo l'autopsia, la causa della morte del pizzaiolo pugliese Rocco Desiante, trovato cadavere nella casa prestatagli da un amico a Castiglione di Cervia, dove si era trasferito da pochi giorni.

Come riportano i quotidiani locali in edicola oggi, il risultato autoptico lascia immaginare uno scenario di questo tipo: Desiante avrebbe conosciuto i suoi aggressori, di certo più di una persona; questi lo avrebbero trattenuto da dietro per sferrargli un numero consistente di pugni, massacrandogli volto e nuca, in un crescendo di violenza cieca. Escluso dunque il ricorso ad armi da fuoco. Il ricorso al tirapugni è ipotizzato dalla forma sferica di quattro ferite rintracciate nella nuca della vittima.

Quel foro vicino all'orecchio che inizialmente aveva fatto pensare al colpo di una pistola di piccolo calibro, potrebbe invece essere riconducibile ad un colpo inferto con un bastone metallico appuntito, o ancora, al tirapugni stesso.

Le indagini proseguono serrate: una delle piste percorse con maggiore interesse in questo momento appare quella di un regolamento di conti finito male, per una partita di droga non pagata, ma tutti gli scenari restano aperti, anche perchè, dai racconti di chi lo conosceva, sembra che Desiante stesse sì attraversando un periodo difficile, nel quale poteva essersi accostato a "cattive compagnie", ma non risulta assolutamente fosse inserito in un contesto criminale.

 

 

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