Venerdì 18 Gennaio 2019

Solidarietà. Rimini piange Marilena Pesaresi, dottoressa e missionaria, morta a 86 anni

Domenica 30 Dicembre 2018
Marilena Pesaresi era nata a Rimini nel 1932, nel 1963 era partita per l'Africa come medico missionario

Lunedì 31 alle 15 in Cattedrale i funerali del medico che in Zimbabwe era soprannominata 'leone che sa'. Il Comune: "la donna che ha piantato in Africa, nel mondo e nell'anima di tutti un seme che continuerà a germogliare anche domani e dopodomani"

"Il 2018 esaurisce la sua Storia con l'ultimo saluto a una grande storia umana: quella di Marilena Pesaresi, riminese, medico, missionaria, la donna che ha piantato in Africa, nel mondo e nell'anima di tutti un seme che continuera' a germogliare anche domani e dopodomani": cosi' il Comune di Rimini ha voluto salutare il medico missionario, classe 1932, spentasi nella giornata di ieri, che col suo lavoro e la sua tenacia ha saputo realizzare "in Zambia e Zimbabwe quelle strutture ospedaliere che la' non esistevano, salvando la vita a migliaia di donne, uomini e soprattutto bambini". 

Nel 1998, il Comune di Rimini conferi' a Marilena il Sigismondo d'Oro e oggi ne ha voluto ricordare le motivazioni, dove tra l'altro si legge: "Donna dal cuore grande, come la definisce la sua gente d'Africa, ha tradotto la generosita' e lo spirito cristiano vissuti in famiglia e nell'Azione Cattolica in un servizio generoso, altamente qualificato e costruttivo nelle numerose realta' in cui ha prestato la Sua opera come medico missionario. Nello Zimbabwe, la dottoressa riminese era stata soprannominata 'leone che sa'. Per la sua determinazione, per il suo carisma, per la capacita' di coniugare ad ogni istante la conoscenza medica con l'amore verso gli altri".

Marilena Pesaresi era ricoverata da inizio settembre a seguito di una caduta e da un paio di settimane si trovava alla Villa Maria. Le sue condizioni erano peggiorate nelle ultime settimane. La veglia si celebrerà domenica sera alle 20.30 nella chiesa di San Gaudenzo mentre i funerali saranno celebrati dal Vescovo lunedì alle 15 in Basilica Cattedrale.

E’ un momento di profonda commozione – dice Massimo Migani che ha raccolto il testimone di Marilena Pesaresi a Mutoko – al dispiacere umano si mescola la gioia di sapere che Marilena ora si è liberata da tutte le fatiche e le sofferenze che ha sopportato in questi mesi. Mi piace pensare che ora è di nuovo qui con noi a Mutoko ed è il nostro angelo custode“.

 

LA BIOGRAFIA: IN AFRICA COME MEDICO MISSIONARIO DAL 1963

Marilena Pesaresi nasce nel 1932 in una famiglia riminese con padre e madre esemplari e profondamente cattolici e numerosi fratelli e sorelle. Dopo la laurea in Medicina nel 1961, nel 1963 parte per quella che sarebbe stata per molti decenni la sua vita, l’attività di medico missionario in Africa. Prima all’ospedale di Harare poi nella Missione di Chirundu (al confine tra la Rhodesia del nord e quella del sud, attualmente rispettivamente Zambia e Zimbabwe). Nel 1968 si trasferisce a Mutoko dove per alcuni mesi lavora insieme alla dottoressa Guidotti e a Caterina Savini, un’infermiera missionaria forlivese, che già avevano iniziato a sviluppare quell’ospedale. La terza missione è quella di Sichili, nel sud dello Zambia dove si ferma per dieci anni, contribuendo ad attrezzare progressivamente l’ospedale realizzando anche una sala operatoria. Dopo questa lunga esperienza, la dottoressa si trasferisce nel nord dello Zambia, a Ndola, nella zona delle miniere di rame (Copperbelt). Qui trova una situazione completamente diversa, la popolazione, ormai venuta a contatto con il mondo occidentale, soffre una povertà in contrasto con la ricchezza di pochi. Infine, il ritorno a Mutoko, in Zimbabwe. Nel frattempo la Dott.ssa Guidotti, rimasta in questo ospedale (“All Souls mission”), viene uccisa da mercenari bianchi durante le lotte per l’indipendenza, perché ha curato in ospedale anche soldati africani guerriglieri. A Mutoko la Dott.ssa Pesaresi affronta una sistematica e consistente opera di ristrutturazione del complesso ospedaliero: maternità, casa per infermiere, reparto uomini, reparto malati di Aids. Nel 1989 viene aperta una scuola per infermieri professionali, per preparare personale che dovrà lavorare specialmente nelle strutture delle zone rurali. Marilena è tenuta in grandissima stima dalla popolazione africana. In Zambia è chiamata “La donna dal cuore grande”, in Zimbabwe le è stato dato il titolo: “Il leone che sa”.

La dottoressa ha sempre mantenuto un vivo rapporto con la Diocesi di Rimini e con la sua città. Ne è testimonianza “Operazione cuore”, iniziativa realizzata in collaborazione con il fratello cardiologo, con la quale vengono portati in Italia i malati di cuore, operati in ospedali specializzati di Milano, Ancona e Roma.

Marilena Pesaresi nel 1981 è stata insignita del titolo di Cavaliere della Repubblica. Nel 1993 è stata eletta, a Rimini, “Il personaggio riminese dell’anno”. Nel 1994 ha ricevuto il premio nazionale “Laica missionaria dell’anno”. Insignita del titolo di Cavaliere Ufficiale della Repubblica Italiana nel 1995, è stata premiata, nel 1997, con il “Paul Harris” dal Rotary Club di Rimini.

 

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