Mercoledì 19 Giugno 2019

Caso Sea Watch. La diffida scritta da Maestri (Possibile) presentata in tutte Prefetture d'Italia

Lunedì 7 Gennaio 2019
Andrea Maestri con la diffida spedita alla Prefettura di Ravenna

In pochissimi giorni, dal 3 gennaio ad oggi 7 gennaio, in quasi tutte le Prefetture italiane è stata presentata la "diffida umanitaria collettiva" che richiama il Governo ad aprire i porti alla nave ong Sea Watch, bloccata dal 22 dicembre 2018 nelle acque del mar Mediterraneo. Autore del documento è stato l'avvocato ravennate Andrea Maestri della Segretria Nazionale di Possibile, con l'obbiettivo di chiedere al Governo di "consentire un approdo immediato e sicuro ai naufraghi, con particolare riferimento ai bambini ed ai soggetti portatori di vulnerabilità".

"In soli cinque giorni le diffide sono state spedite o consegnate in tutte le Prefetture d'Italia, siamo arrivati quasi al 100% di copertura nazionale - sottoliena Maestri, raggiunto al telefono -. E ora ci auguriamo che in tempi brevi la diffida giunga, tramite le Prefetture, al Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte, al Ministro dell'Interno Matteo Salvini e al Ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli. E' necessario intervenire immediatamente secondo gli obblighi di legge per garantire un approdo sicuro, cosi' come previsto dalle convenzioni internazionali. Se entro qualche giorno ciò non accadrà, allora saremo costretti a presentare anche un esposto penale in Procura". 

"Noi pensiamo che i diritti umani vadano presi sul serio e la loro flagrante violazione richieda l’impegno straordinario di ogni cittadino - spiega Andrea Maestri, in merito all'iniziativa avviata dal suo partito per mobilitare i cittadini -. Per questo abbiamo preparato il testo della diffida, che ogni cittadino puo' stampare (in 2 copie ndr.), compilare, firmare e inviare alle Prefetture che sono gli organi territoriali di governo".

"A livello di social network c'è stata una vasta partecipazione di cittadini e ciò dimostra, ancora una volta, che la Costituzione è ancora viva, nei suoi valori più profondi, così come prevede l'Art. 2, che riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo. Questa grande mobilitazione diffusa in maniera capillare e concreta è molto positiva. Hanno aderito, firmando e inviando l'atto ufficiale alle diverse Prefetture, anche molti cittadini non iscritti a Possibile".

“In questa vicenda – aggiunge Maestri – come del resto in tante altre, ha colpito la sproporzione tra l’enorme disumanità e l’esiguo numero di migranti bloccati. Un grande Paese capace di fare buona accoglienza non deve avere alcuna difficoltà, né timore, nei confronti poche decine di persone persone. È davvero assurdo. Ma purtroppo le politiche in questo senso peggiorano di governo in governo: dalla Bossi-Fini al decreto Salvini, il disastro è completo“.

 

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it