Mercoledì 20 Febbraio 2019

Comune di Rimini. I dati statistici confermano i grandi cambiamenti della città

Domenica 27 Gennaio 2019
Una panoramica sulla città di Rimini

La città di Rimini, stando ai dati statistici raccolti il 31 dicembre 2018, conta attualmente 150mila residenti (esattamente 150.590), 1177 in più rispetto all’anno precedente con un trend che conferma la crescita: 149.413 nel 2017 e 148.923 nel 2016. Facendo un raffronto con un'epoca decisamente lontana alla nostra, è interessante constatare che Rimini aveva, nel 1861, 27.996 abitanti ed era comprensivo delle “frazioni” di Riccione, Bordonchio e Bellaria-Igea Marina. Il distacco di Riccione, eretta a comune omonimo successivamente avvenne nel 1922 (nel censimento del 1921 aveva 5569 residenti), mentre quello di Bordonchio, Bellaria e Igea Marina - diventate comune autonomo con denominazione Bellaria-Igea Marina - risale al 1956 (nel censimento del 1951 avevano complessivamente 7290 residenti).


Il raddoppio della popolazione residente riminese, rispetto al 1951, avvenne sul finire degli anni 70 per poi rimanere sostanzialmente stabile negli anni 80 e 90. Sono gli anni 2000 a sancire una forte crescita dei residenti con +8,8% fra il 2007 e il 2018. E le previsioni demografiche dell’Istat per la provincia di Rimini fino al 2050, indicano ulteriori aumenti della popolazione residente (le stime del 2007 indicavano per il 2051 circa 380.000 abitanti complessivi per la provincia, ma i riferimenti intermedi al 2015 mostrano che le previsioni erano già state superate del 5,1%).

La componente femminile, 78.350 (pari al 52 % del totale), si conferma superiore a quella maschile pari a 72.240. Analizzando l’andamento dei residenti suddivisi per quartieri spiccano le crescite nei quartieri 1 e 2 rispettivamente dell’1,7% e dell’1,4% rispetto al 2017. Considerando l’evoluzione della popolazione residente nei quartieri, dall’inizio degli anni Duemila spicca sicuramente, il +30,5% del quartiere 5 seguito a distanza dai quartieri 6 e 3 con il +15,6% e il 13,2% rispettivamente. I quartieri 1 e 2 sono invece quelli con l’incremento meno rilevante dall’anno 2000, rispettivamente il +5,5% e +7,9%; in questo contesto, spicca quindi considerevolmente l’aumento della popolazione residente, rispetto al 2017 (rispettivamente +1,7% e +1,4%).

Composizione per età. I residenti hanno un’età media di 45. Gli individui di 65 e più anni ammontano a 35.549 e rappresentano il 23,6% della popolazione totale; se analizziamo singolarmente le fasce di età più avanzate riscontriamo che i soggetti con più di 80 anni sono 11.683 e rappresentano il 7,8% della popolazione totale, mentre gli ultranovantenni sono 2.251, l’1,49% della popolazione totale. Invecchia però la popolazione con un indice di vecchiaia di 182,22 al 2018 (Italia: 165 nel 2017); gli ultracentenari sono 42 di cui 37 donne e 5 uomini. La speranza di vita alla nascita è cresciuta di circa 7 anni (da 74,2 a 81,8) dal 1992 al 2018. La vita media per gli uomini raggiunge i 79 anni mentre quella della donne registra una piccola diminuzione rispetto a quanto rilevato nel 2017 e si attesta a 84 anni. Il tasso generico di fecondità è di 33,3 nel rapporto tra nati residenti e popolazione femminile nella fascia di età 15-49 anni.

Extracomunitari. Con il dato della popolazione residente, in crescita rispetto all’anno precedente, cresce anche la quota degli stranieri residenti che, da 12.7% sui residenti totali registrato nel 2017 (pari a 19.004), sale al 13.2% (pari a 19.926 ). Le donne (11.026) costituiscono il 55.3% delle persone straniere. Crescono di 922 unità gli stranieri residenti rispetto al 2017, quadruplicati rispetto al 2000 e decuplicati rispetto ai primi anni Novanta. Considerando i dati sugli stranieri residenti colpisce il diverso peso per classe di età fra quelle giovanili, minori di 18 anni: mentre considerando gli adolescenti (15-17 anni), gli stranieri ne rappresentano il 12,3%, nel caso dei bimbi più piccoli la situazione cambia nettamente con il 32,3% e il 30,9% rispettivamente nel caso dei bambini 0-4 anni e 5-9 anni. Rimini diventa sempre più multilingue e multiculturale. Diversa la presenza degli stranieri nei quartieri: superiore al 15% nei quartieri 1, 3 e 2 mentre si attesta fra l’8% e il 9% nei quartieri 4 e 6.

Famiglie. Complessivamente vivono a Rimini 66.703 famiglie di cui il 36.3% con un unico componente. Il numero medio di componenti per famiglia è di 2,3. Le famiglie extra large, con 6 o più componenti, sono 1.070 (pari al 1,6%). Rispetto a dieci anni fa le famiglie sono aumentate di circa 5.464 unità. In percentuale l’aumento più rilevante è dato dalle famiglie con un solo individuo che da 20.949 passano a 24.455, pari al 36,7% del totale; 18.150 sono quelle con 2 componenti (27,21%), 11.965 quelle con 3, 8.673 con 4, 2.390 con 5; 1.070, l’ 1,6%, quelle con 6 o più componenti, in crescita rispetto a 10 anni fa quando erano l’1,26%. Le persone dai 65 anni in su che vivono sole sono 9.841 e rappresentano il 14,8% del totale dei nuclei famigliari. Fra questi, impongono attenzione i 4.566 ultraottantenni che vivono soli.

Nuovi nati o provenienti da fuori comune? La crescita del numero dei residenti è dovuta ad un saldo migratorio positivo (è positivo da più di 15 anni). Il saldo naturale (nati - morti), si conferma negativo anche nel 2018 e lo è per il settimo anno consecutivo. Leggermente calato il numero delle nascite a Rimini, con 1.050 nuovi nati (erano 1.146 nel 2017), di cui 480 sono state le bambine. Il movimento migratorio si mantiene positivo (+1629), ed in aumento rispetto al 2017 (+925). In particolare, per quanto riguarda le immigrazioni il 11.92% delle 4.562 persone entranti, proviene dall’ Emilia Romagna, il 29,81% dall’estero, 23,52% dalla provincia di Rimini e il 34,74%, ovvero 1.585, da altre regioni italiane. Spicca il deciso aumento degli immigrati provenienti dall’Argentina, pari a 235 con un aumento di 86 unità.

Immigrati ed emigrati ai primi posti nella graduatoria delle provenienze degli immigrati (da paese straniero o da altra provincia italiana) troviamo argentini (235), a seguire forlivesi (232), romeni (137), bolognesi (127)e albanesi (124). Sul fronte delle emigrazioni il 16,64% si trasferisce in altre province dell’Emilia Romagna, il 15,65% all’estero, il 35,97% in altri comuni della provincia di Rimini, il 31,74% in altre regioni italiane. Si evidenzia l’aumento di emigrazione verso la Spagna, con 95 unità (+46 rispetto l’anno scorso) emigrati in Italia: all’interno della stessa provincia di Rimini la gran parte (Santarcangelo 210, Riccione 172, Bellaria 116, Coriano 113, Verucchio 96); emigrati all’estero: Spagna, San Marino E Germania ai primi tre posti.

Matrimoni. Inversione di tendenza per quanto riguarda i matrimoni celebrati, che passano da 362 a 399, (37 in più rispetto al 2017), di cui 235 (+5) con rito civile e 164 con rito religioso che aumentano di ben 34 nuove famiglie. Crescono anche le unioni civili con 21 nuove coppie trascritte di cui 15 celebrate a Rimini, per un ammontare complessivo di 60 unioni. Torna a salire il numero dei matrimoni celebrati (399), 37 in più rispetto al 2017, dato più basso degli ultimi decenni; crescono in modo più rilevante i matrimoni celebrati con rito religioso (34 in più rispetto all’anno precedente). 36 e 40 anni rispettivamente l’età media della sposa e dello sposo; 13 i matrimoni celebrati a Rimini con sposi entrambi stranieri. I nomi più gettonati tra i nuovi riminesi Tra i nuovi arrivati è Aurora il nome preferito dai genitori per le bimbe riminesi nate nel 2018, (ben 17), mentre Leonardo è quello più apprezzato per i maschietti. Dopo i 33 Leonardo ecco Mattia (16), Giacomo (14), Francesco (13) ed Enea (12); dopo Aurora, tra le bimbe, ecco a seguire Sofia (15) ed Emma (10).

 

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