Sabato 20 Aprile 2019

Tutela ambiente marino. I FLAG del Distretto dell’Alto Adriatico partecipano al progetto Tarta-Tur

Martedì 5 Febbraio 2019

I Gruppi di azione costiera – cosiddetti FLAG del Distretto dell’Alto Adriatico - hanno firmato l’accordo di cooperazione per individuare un percorso e le giuste misure per la tutela dell’ambiente marino, delle sue specie protette e nello stesso tempo difendere la pesca marittima e della maricoltura. I FLAG che saranno coinvolti nell’attuazione del progetto di cooperazione sono: il FLAG Costa dell’Emilia-Romagna, il FLAG Veneziano, il FLAG Chioggia Delta del Po, il FLAG Friuli Venezia Giulia. 

Perché un progetto di cooperazione? "Tra le strategie di sviluppo maggiormente innovative nel settore della pesca e dell’acquacoltura che caratterizzano la programmazione comunitaria 2014-2020 cofinanziata dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) vi sono quelle relative ai progetti di cooperazione interterritoriale e transnazionale promossi dai Gruppi di Azione Locale attivi nel settore della pesca “Fisheries Local Action Groups” (FLAG) da realizzarsi attraverso strategie di “Sviluppo locale di tipo partecipativo” o “Community Led Local Development (CLLD)” ai sensi dell’art. 32 del Reg. (UE) n. 1303/2013 - spiegano i FLAG -.
L’importanza di tali strategie anche in termini di scambio di esperienze, crescita culturale ed amministrativa per gli stessi FLAG e i progetti afferenti a dette iniziative possono riguardare, in particolare, la sostenibilità delle attività di pesca, lo sviluppo di modelli economici legati alle zone di pesca, quali il turismo e la valorizzazione delle produzioni locali connesse alle attività di pesca, nonché il miglioramento della gestione e delle potenzialità del patrimonio ambientale nelle zone di pesca".

I FLAG del Distretto Alto Adriatico hanno pertanto scelto di lavorare insieme per affrontare il tema che sta a cuore sia al mondo della pesca sia per gli aspetti ambientali. D’intesa con le Regioni coinvolte, Regione Emilia-Romagna, Veneto e Friuli Venezia Giulia, il Dipartimento per la protezione della natura e del Mare, nell’incontro che si è tenuto a Bologna il 31 gennaio 2019, in cui erano presenti anche rappresentanti dei FLAG è stato condiviso un percorso per la tutela della pesca professionale e la tutela dell’ambiente.
L’Università di Padova ha già avviato, nell’ambito del progetto di cooperazione tra i FLAG, alcuni approfondimenti scientifici per valutare tutti gli aspetti utili per definire le aree SIC e le loro interferenze con la pesca professionale.
Obiettivo del progetto e fornire dati al fine di definire le misure più idonee per salvaguardare l’habitat di delfini e tartarughe, ma nel contempo salvaguardare il lavoro di chi opera nel settore della pesca professionale marittima e della maricoltura.
Saranno analizzati dati scientifici, effettuati monitoraggi in mare nel tratto di costa dal Friuli alla Romagna, verranno coinvolte le associazioni e gli operatori del settore ittico, al fine di individuare le misure più opportune in modo condiviso e concertato. Siamo all’inizio del percorso e il progetto si concluderà ad aprile 2020, con la definizione di un pacchetto di misure che sarà sicuramente utile anche al fine di influenzare la programmazione 2021 2027 per la tutela del mare, del suo habitat delle specie protette, ma soprattutto per tutelare il lavoro prezioso dei pescatori della nostra costa dell’Alto Adriatico.

 

 

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