Domenica 19 Maggio 2019

Morte di Vadim Piccione durante la Notte Rosa: il giudice riapre il caso 7 anni dopo

Martedì 12 Marzo 2019
Vadim Piccione

Vadim Piccione, 22 anni, di Ravenna, morì a Rimini durante la Notte Rosa, l'8 luglio del 2012. Le cause della morte non sono mai state chiarite. Il caso sembrava in un primo tempo chiuso e l'autorità giudiziaria aveva considerato l'ipotesi della fatalità della caduta di Vadim nel canale dove sarebbe poi annegato. Il Padre Giuseppe Piccione invece non ha mai accettato questa versione e ha sempre combattuto perchè si accertassero tutte le circostanze - ed eventuali responsabilità - della morte.

Ora c'è una novità nella vicenda. Secondo quanto riportato da Il Resto del Carlino e Corriere Romagna oggi in edicola il Gip di Rimini Benedetta Vitolo ha disposto nuove indagini attraverso un'ordinanza che chiede alla Procura di procedere in due direzioni: sentire come testimoni tutti gli amici (e i loro genitori) che erano con Vadim la sera della sua morte e svolgere ulteriori accertamenti sulle cause del decesso.

Quella sera dell'8 luglio del 2012 Vadim Piccione era a Rimini con alcuni amici. Nel corso della serata i ragazzi avevano bevuto parecchio e poi si erano persi di vista: gli amici erano poi tornati a casa in treno senza Vadim che fu invece ritrovato morto, in acqua. Ci furono fin da subito dubbi sull'annegamento, ma le indagini non portarono ad altre evidenze, per cui fu accettata questa prima verità. Il padre non ha mai creduto però all'ipotesi della caduta accidentale e dell'annegamento. Resta convinto che il suo Vadim sia morto per altre ragioni: morte come conseguenza di altro reato, abbandono di persona incapace (il ragazzo aveva bevuto molto) e omissione di soccorso.

 

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