Domenica 19 Maggio 2019

Vaccini. Sono 347 a Cesena i bambini non in regola e a rischio esclusione da nidi e asili

Martedì 12 Marzo 2019
A Cesena i bimbi non in regola con l'obbligo vaccinale risultano 31 al nido e ben 316 alla scuola dell'infanzia

Calati di 160 rispetto alla settimana scorsa. Il sindaco Lucchi: "Lasciamo qualche giorno alle famiglie per portare i certificati, poi applicheremo la legge"

Negli ultimi giorni, molti genitori, a Cesena, hanno messo in regola i loro bimbi con le vaccinazioni e, rispetto alla settimana scorsa, sono 160 in più quelli vaccinati. Nonostante ciò, in città i bimbi non in regola con l'obbligo vaccinale, secondo i dati forniti dal Comune risultano 31 al nido (di cui 28 non hanno presentato nulla e tre le autocertificazioni) e ben 316 alla scuola dell'infanzia (di cui rispettivamente 92 non hanno presentato niente e 224 l'autocertificazione). 

''Per tutti, ora serve il certificato vaccinale definitivo, emesso dalla pediatria di comunità, che attesta l'osservanza dell'obbligo - avverte il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi -. Le autocertificazioni, ora, devono essere sostituite dal certificato di vaccinazione avvenuta. Diversamente, arriverà l'esclusione da scuola. Esiste una legge e va rispettata''. Il sindaco spera che ''ci siano anche casi di chi ha fatto vaccinare il figlio ma non ha presentato un'autocertificazione o un certificato perché si è dimenticato'' o per altri motivi. La speranza, cioè, è che una gran quantità di inadempienti abbia nel frattempo vaccinato i figli, ma senza produrre i documenti.

Il Comune sta accertando, interpellando direttamente le famiglie inadempienti, con un lavoro certosino, se abbiano vaccinato i figli. ''Lo devono fare quanto prima - insiste il primo cittadino -, poi incroceremo i dati con quelli della Ausl che è in contatto con le scuole. Stiamo chiedendo alle famiglie se hanno i certificati o li avranno nei prossimi giorni, altrimenti saremo costretti a lasciare bimbi fuori da scuola''.

Il Comune di Cesena, però, ha deciso di non adottare la linea dura per questa settimana. ''Credo si possa lasciare qualche giorno alle famiglie, per portare i certificati - spiega Lucchi -, domani non metteremo la polizia municipale di fronte ai nidi o alle scuole materne, non domani''.

''Lunedì abbiamo incontrato i dirigenti scolastici per informarli del fatto che continueremo nel percorso di applicazione della legge, Da oggi abbiamo scritto a tutte le famiglie e stiamo cercando anche di raggiungerle telefonicamente per capire se, all'autocertificazione, ha fatto seguito la vaccinazione effettiva, contemporaneamente stiamo già procedendo con la Ausl per incrociare le informazioni dei certificati fornitici dalle famiglie con quelli forniti dall'Ausl''.

''L'amministrazione, interessata anche perché direttamente coinvolta nella gestione comunale di nove scuole dell'infanzia e di sette nidi, e i dirigenti scolastici cesenati - hanno spiegato Lucchi e l'assessora alla Scuola, Simona Benedetti, al termine del vertice con i dirigenti scolastici - hanno condiviso la necessità di dare seguito a quanto previsto dalla normativa che assolve a finalità irrinunciabili sul piano istituzionale, ovvero la tutela della salute pubblica e la possibilità per tutti i bambini, a partire da coloro che sono particolarmente fragili, di accedere all'istruzione, così come previsto dagli articoli 33 e 34 della nostra Costituzione''.

''Possiamo dire - hanno aggiunto Lucchi e Benedetti - che da oggi partono le procedure per dare seguito all'obbligo vaccinale, con la consapevolezza che questo potrà portare anche all'esclusione di alcuni bambini dai nidi e dalle scuole dell'infanzia cesenati, così come all'applicazione delle sanzioni pecuniarie per quanto riguarda le scuole primarie, medie e superiori. Sinceramente, avremmo sperato in un altro esito, visto, soprattutto, il tanto tempo intercorso dall'emanazione delle leggi ad oggi e le proroghe intervenute proprio per consentire a tutti di effettuare i vaccini''.

A questo punto, sia l'amministrazione comunale che le dirigenze scolastiche trasmetteranno in tempi brevissimi all'Asl Romagna i nominativi dei bambini che, al 10 marzo, non risultavano a posto con il certificato vaccinale, per i quali le famiglie avevano prodotto nulla, oppure una semplice autocertificazione. Le esclusioni, ovviamente, saranno attivate a seguito della certezza, formalizzata dal servizio sanitario, dell'inadempienza vaccinale alla scadenza fissata, presumibilmente nel giro di qualche settimana.

''Nel frattempo - concludono sindaco e assessore - mentre siamo già, nuovamente, alle prese con le proteste di alcuni genitori no-vax che inutilmente ci chiedono (o intimano) di non applicare la legge dello Stato, leggiamo con sollievo che la soglia vaccinale fra i bambini emiliano romagnoli è ritornata dentro i limiti della sicurezza, fissati al 95%. Significa che il numero dei genitori convinti della necessità dei vaccini è finalmente aumentato, per il bene dell'intera collettività''.

SINDACO CESENA: "CAOS ANCHE PER COLPA DICHIARAZIONI GOVERNO"

''La situazione è complessa, anche perché il ministro della Salute, Giulia Grillo, anche oggi dichiara di non essere d'accordo con le scelte sui vaccini che il suo ministero sta facendo applicare, quindi c'è molta gente che è rimasta nell'incertezza. Molti, poi, hanno pensato che ci sarebbe stato un un ulteriore rinvio'', come aveva chiesto anche il ministro dell'Interno, Matteo Salvini. Lo dice il sindaco di Cesena, Paolo Lucchi. ''Nonostante quello che sembra un evidente stato confusionale del ministro Grillo - affermano il sindaco e l'assessora alla Scuola, Simona Benedetti -, che non ha ancora chiarito quale sia la sua vera opinione sulla necessità di vaccinare i bambini, né ha dato mai alle scuole indicazioni procedurali chiare, resta a tutt'oggi ferma ed evidente la volontà del legislatore, che, sia a livello regionale che nazionale, ha messo nero su bianco, in ben due leggi attualmente in vigore, l'obbligo vaccinale per la frequenza scolastica di tutti i ragazzi da 0 a 16 anni''.

 

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