Giovedì 25 Aprile 2019

Frane nel cesenate. Approvata la messa in sicurezza di 3 strade collinari: intervento da 50mila euro

Mercoledì 10 Aprile 2019
Foto di repertorio

Disco verde per la sistemazione delle scarpate di tre strade del territorio collinare danneggiate di recente da frane. Nei giorni scorsi la Giunta Comunale di Cesena ha approvato una serie di interventi, per un importo complessivo di 50.000 mila, che interesseranno le vie Calisese, Formignano e Chiesa di Casale. In tutti e tre i casi si sono verificate frane, per fortuna di dimensioni limitate, che hanno fatto cedere parte della scarpata stradale e, di conseguenza, hanno causato restringimento della carreggiata: in particolare, in via Calisese il distacco di un pezzo di scarpata ha provocato il cedimento anche della corsia stradale, che si è ristretta di circa mezzo metro; una situazione analoga si è registrata in via Formignano, mentre in via Chiesa di Casale è franata la scarpata a monte. 

 

In queste condizioni, il transito è ancora possibile, pur con i disagi del caso, ma in caso di ulteriore evoluzione delle frane, i danni alla strada potrebbero diventare molto più seri, con i connessi pericoli alla pubblica incolumità. Da qui la necessità di intervenire per ripristinare la scarpate. Il progetto messo a punto a questo scopo dal settore Infrastrutture e Mobilità del Comune prevede per tutte e tre le strade la pulizia e la riprofilatura della scarpata e la realizzazione di palizzate in legno di castagno. In via Calisese, inoltre, è prevista l’esecuzione di massicciate alla base con massi ciclopici.

 

“Gli interventi di messa in sicurezza che abbiamo appena approvato – spiegano il Sindaco Paolo Lucchi e l’Assessore ai lavori Pubblici a Maura Miserocchi –, ci permetteranno di concludere una “operazione frane” nel nostro territorio, alla quale i cesenati sono stati costretti a dedicare molte risorse. Ma ormai tutti sappiamo come purtroppo il tema della difesa del territorio dai rischi idrogeologici possa essere sempre attuale e, per questo, non bisogna mai abbassare la guardia, anche e soprattutto con interventi di tipo preventivo, strutturali (argini, vasche di laminazione, sistemazioni idraulico-forestali, consolidamento dei versanti, ecc.), e non strutturali (introduzione di vincoli che impediscano o limitino l’espansione urbanistica in aree a rischio, pianificazione di emergenza, realizzazione di sistemi di allertamento e di reti di monitoraggio, ecc.). Su questo fronte ci siamo impegnati molto, anche consapevoli di una cultura della sicurezza che, per fortuna, tra i cesenati in questi anni ha sicuramente attecchito”.

 

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