Domenica 19 Maggio 2019

Elezioni. A tu per tu con Davide Solaroli che tenta di espugnare la roccaforte rossa di Lugo

Domenica 12 Maggio 2019
Davide Solaroli

Incontriamo Davide Solaroli candidato Sindaco di Lugo per il centrodestra e Per la Buona Politica pochi minuti prima dell’inaugurazione della sede elettorale del suo comitato, giusto alle spalle dell’ala di Baracca nell’omonima piazza di Lugo. Un auspicio a spiccare il volo per la vittoria il 26 maggio o nel ballottaggio del 9 giugno? Solaroli e gli esponenti delle liste che lo sostengono sono molto carichi e ci credono. Il solo Silvano Verlicchi con la sua lista civica costrinse Davide Ranalli al ballottaggio nel 2014. Cinque anni dopo, Davide Solaroli non solo può contare sull’appoggio di tre liste, ma soprattutto ha a suo favore il vento della Lega di Salvini che spira forte ormai anche in terra di Romagna (Salvini sarà a Lugo il 22 maggio). La roccaforte rossa di Lugo questa volta sembra proprio tremare. 

 

Poco dopo aver registrato l’intervista, durante il discorso del candidato, succede l’episodio del malore che abbiamo già raccontato e a cui abbiamo vissuto in diretta per una buona mezz’ora, prima di lasciare la piazza. Non abbiamo assistito quindi al ritorno in pista di Solaroli dopo i controlli e le prime cure sull’ambulanza. A lui va il nostro in bocca al lupo per tutto, naturalmente. Civico della Buona Politica, vicino alla Lega per la politica nazionale, anche se lui dice che di quella non si occupa, cattolico che non ama Papa Francesco, Davide Solaroli è insegnante e vanta una breve esperienza di un anno in Consiglio comunale prima della candidatura e dell'avventura politica per diventare Sindaco di Lugo.

 

L’INTERVISTA

Allora Solaroli come va questa avventura della candidatura a Sindaco di Lugo?

“Non sarà un’avventura, cantava Battisti. È una bellissima esperienza di vita, molto costruttiva, naturalmente sapevo fin dall’inizio che sarebbe stata una battaglia dura. Queste sono le ultime settimane, quindi mi aspetto che diventi ancora più dura. Ma ho le spalle forti e non temo nulla.”

Siete convinti di vincere e sicuramente di arrivare al ballottaggio?

“Il nostro lavoro è prima di tutto quello di ascoltare. E, ascoltanto i cittadini, la situazione che percepisco in giro è di insoddisfazione, nel senso che molte persone si sono sentire abbandonate in questi cinque anni, con promesse fatte e non mantenute, con un sistema autoreferenziale che ha portato vantaggi a qualcuno e svantaggi ad altri. Quando qualcuno comincia a sentirsi cittadino di serie B allora matura la voglia di cambiare.”

Queste sono le accuse, gli appunti che fate all’amministrazione guidata da Ranalli.

“Non è un’accusa. Sono fatti. In realtà si sta facendo molta confusione. Quello che stanno facendo i nostri avversari negli ultimi due o tre mesi è forse più di tutto quello che hanno fatto in questi quattro anni e mezzo, quasi cinque, di amministrazione. Noi pensiamo che si debba essere valutati per ciò che si è fatto veramente e non per quello che si promette oggi per il futuro. E io credo che si possa fare molto meglio di come hanno fatto Ranalli e i suoi.”

Quindi l’amministrazione Ranalli da lei è totalmente bocciata. Quali le pecche maggiori?

“La prima cosa è la mancanza di ascolto e di confronto costruttivo. Questo è mancato in questi cinque anni di legislatura. Io sono stato in Consiglio comunale solo l’ultimo anno, ma noi della Buona Politica per cinque anni siamo stati sempre bersagliati dalla maggioranza. Abbiamo fatto più di duecento interpellanze, interrogazioni, proposte e abbiamo sempre trovato un muro di fronte a noi come movimento civico. Questa è la pecca più grande, perché credo che solo insieme si possa costruire, un politico per quanto bravo e intelligente da solo e senza confronto non va lontano e i progetti rimangono nel cassetto.”

Veniamo invece al programma di Davide Solaroli e della sua coalizione per Lugo. Le tre cose fondamentali.

“Al primo posto metto il rilancio della città di Lugo e quindi la mia proposta è quella di un assessorato che accorpi la cultura e il turismo con la creazione di un brand che abbia effettivamente capacità attrattiva sia per i cittadini sia per i turisti. Questa amministrazione ha fatto scelte sbagliate e impopolari, ha investito molto su un evento, Purtimiro, con una spesa di un milione e quattrocento mila euro per un ritorno di appena novanta mila euro: questi sono soldi dei cittadini, perché i cittadini sono gli azionisti di una comunità. Ritengo che si possano fare scelte più oculate, perché al denaro bisogna dare del lei. Sicuramente bisogna unire cultura e turismo e rilanciare le attività economiche, perché in provincia la Bassa Romagna e Lugo sono le realtà che più hanno sofferto della chiusura di molte attività, cinquecento in dieci anni. Basta fare un giro nel centro di Lugo, sono novanta i negozi e le attività con le serrande abbassate, questo dove ci troviamo ora (la sede del comitato, ndr) è uno di quei negozi.”

Passiamo al secondo punto.

“Sicuramente sarà la sicurezza. Proprio oggi, nel pomeriggio (venerdì per chi legge, ndr) una signora a Giovecca è entrata in casa del figlio e si è trovata di fronte quattro o cinque delinquenti che l’hanno legata, l’hanno picchiata e hanno rubato tutto. Queste sono le prime notizie che circolano. La gente ha bisogno di sentirsi sicura in casa propria. Mai come in questo momento i sindaci hanno avuto dei poteri in fatto di sicurezza e quindi noi li utilizzeremo tutti, con un assessore alla sicurezza, con il rafforzamento della videosorveglianza, con il coordinamento del lavoro delle Forze dell’Ordine.”

Veniamo al terzo punto.

“Metto la famiglia, i servizi e quindi anche la sanità. Perché una famiglia cresce con dei bambini. E quando un ospedale, quello di Lugo, che era fra i dieci migliori ospedali negli anni ’90 di tutto il territorio italiano, oggi ha meno di quattrocento parti all’anno e non ha più un numero di parti sufficiente per tenere aperto il reparto, allora è chiaro che ci sono dei problemi. Fra l’altro a Ravenna nel frattempo c’è un sovraccarico proprio dello stesso reparto. Allora se i bambini non nascono più a Lugo, mi chiedo chi è che verrà ad investire in una città in cui non nascono più bambini. Anche il nostro Pronto Soccorso è in tilt. La nostra battaglia è per un ospedale che possa garantire servizi degni di questo nome. Poi bisogna incentivare politiche per le nascite, politiche a sostegno dei disabili, a Lugo non abbiamo nemmeno un piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. In centro, nel Pavaglione, non abbiamo bagni per disabili. Molti cittadini si lamentano per una condizione simile al cimitero. La mia attenzione sarà per le famiglie e per le categorie più deboli. E poi bisogna fare di più per i bambini e per i giovani, perché mancano i luoghi di aggregazione.”

Lei viene dal movimento civico Per la Buona Politica. L’abbraccio con la Lega e con il centrodestra non vi fa perdere le vostre caratteristiche di civismo e di autonomia?

“Per la Buona Politica ha detto fin dall’inizio che sarebbe stata in competizione con l’attuale amministrazione comunale, per le ragioni che ho già spiegato. Così si è aperta a possibili collaborazioni per condurre insieme ad altre forze questa battaglia, individuando i punti del programma e una persona che rappresentasse la coalizione. Io non ho partecipato alle trattative e agli accordi fra le forse politiche che mi sostengono. Hanno scelto loro me, non io loro. Ma per me è un grande onore rappresentare questo schieramento e condurre questa battaglia come candidato Sindaco.”

Insomma lei si sente a suo agio.

“Io sono una persona libera.”

Lei viene dal mondo cattolico. L’abbraccio con la Lega di Salvini che viene accusato di usare toni spesso troppo esasperati e ai limiti della xenofobia e del razzismo sui migranti o sui rom, non le crea qualche imbarazzo?

“Noi abbiamo condiviso un programma con determinati punti in comune per Lugo. Non mi occupo di politica nazionale. Non me ne voglio occupare. Ci sono altri pagati per farlo. Rispetto a Salvini, in questi anni mi ha messo più in imbarazzo vedere le politiche della sinistra nei confronti della famiglia e della chiesa cattolica.”

Ma si sente più vicino a Papa Francesco o a Matteo Salvini?

“Con molta sincerità mi sento molto vicino, molto vicino a Papa Wojtyla e a Papa Ratzinger.”

Quindi non a Papa Francesco.

“A Papa Wojtyla e a Papa Ratzinger.”

Dopo questa multa comminata al suo avversario Ranalli per un’offesa su Facebook a un avversario politico, voi siete usciti con un comunicato per dire che Ranalli non è “adatto a guidare Lugo”. Non vi sembra di esagerare e strumentalizzare un episodio?

“No, guardi, non è la prima volta che diciamo che Ranalli non è degno e non è una sorpresa per noi ciò che è accaduto. Perché per cinque anni siamo stati solo insultati. È una persona che ha utilizzato spesso questo strumento dell’insulto e della maleducazione nei nostri confronti. Quindi non è una sorpresa che qualcuno lo abbia querelato e non entro nel merito della vicenda, perché non conosco i fatti. Fra l'altro le posso garantire che anche nei miei confronti Ranalli ha utilizzato espressioni che non si addicono a un sindaco di una città come Lugo.”

 

A cura di P. G. C. 

 

Nella foto, Verlicchi e Solaroli (Per la Buona Politica) con Morrone e Gardin (Lega)

 

Tutti i contenuti del sito sono disponibili in licenza Creative Commons Attribuzione

Credits webit.it