Sospensione dei vertici di Autorità portuale di Ravenna: la posizione dell’Ente di via Antico Squero

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Sulla questione della sospensione dei vertici di Autorità portuale dai loro incarichi, decisa dalla Procura di Ravenna che sta indagando sulle conseguenze del parziale affondamento della motonave Berkan B in pialassa, è giunto un comunicato ufficiale che illustra la posizione dell’ente di via Antico Squero.

“Il giorno 9 settembre 2019 il GIP presso il Tribunale di Ravenna ha emesso un provvedimento di interdizione nei confronti del Presidente, del Segretario Generale e del Direttore Tecnico dell’Ente, i quali quindi, in pari data, sono sospesi dai relativi incarichi”, si legge nella nota.

“Gli interessati – continua il documento – respingono fermamente gli addebiti, in sintesi non aver impedito l’affondamento della nave Berkan B e relative conseguenze, ritenendoli errati nei loro presupposti di attribuzione soggettiva e infondati nel merito”.

“L’Autorità di Sistema Portuale ha, fin dall’insorgenza del problema, attuato tutto quanto in suo potere per fronteggiare la situazione, evitando così gravi danni ambientali – prosegue -. In attesa delle determinazioni del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti vigilante, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico centro-settentrionale garantisce il proseguimento di tutte le proprie attività istituzionali, con particolare riferimento al rispetto delle tempistiche connesse al progetto HUB ed alle operazioni per la rimozione della Berkan B, i cui necessari adempimenti amministrativi sono già ultimati e pronti per la pubblicazione”.

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