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Una conferenza sulla “missione Radio Bionda” che contribuì alla liberazione di Ravenna

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A 75 anni dalla missione Radio Bionda” è il titolo della conferenza pubblica organizzata dall’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea in Ravenna e provincia e dalle associazioni combattentistiche e d’arma di Ravenna, con il patrocinio del Comune, che si svolgerà sabato 5 ottobre alle 10 nel Centro civico di Marina di Ravenna, in piazzale Marinai d’Italia, 18.

Si vuole ricordare il ruolo della stazione radio che contribuì all’azione di liberazione di Ravenna tra settembre e dicembre del 1944 da parte degli appartenenti del reparto “Nuotatori paracadutisti” del Reggimento San Marco che riuscirono a contattare le truppe alleate per la pianificazione di aviolanci, cioè il lancio di armi e rifornimenti paracadutati dagli aerei.

Presiederà la conferenza il Capitano Danilo Varetto, vicepresidente Unuci Ravenna (Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia). Porteranno il loro saluto Livia Moducci, presidente del Consiglio comunale di Ravenna, e il Tenente Colonnello Luigi Di Benedetto, in rappresentanza delle associazioni combattentistiche e d’arma. Interverrà poi il Capitano di Fregata Marco Mascellani in rappresentanza della Marina Militare.

Seguirà la relazione con proiezione di slides a cura di Guido Ceroni, presidente dell’Isrec in Ravenna e provincia dal titolo “Con l’acqua fino al ginocchio” che mostrerà immagini e documenti, in parte inediti, sull’operato della missione in collegamento coi partigiani della 28ma Brigata Garibaldi e con l’VIII Armata britannica. Sarà presente il Prefetto di Ravenna, Enrico Caterino.

All’iniziativa collabora l’Associazione “Spinaroni”, che cura il luogo dove ebbe sede la radio tra il settembre e il dicembre 1944. La Missione “Radio Bionda” (dal nome in codice di uno dei suoi membri) operò infatti tra il 18 settembre e il 7 dicembre 1944 e consistette nell’invio di un team di operatori radio nelle paludi a nord di Ravenna (esattamente all’isola degli Spinaroni) presso il Comando della 28ma Brigata “Garibaldi”, ed assicurò un efficace e insostituibile collegamento tra il comando alleato e le forze partigiane, contribuendo in modo decisivo alla elaborazione, al coordinamento e allo svolgimento del piano che portò alla “battaglia delle valli” e alla liberazione di Ravenna il 4 dicembre 1944.

La missione era composta da tre militari italiani del Reparto “Nuotatori paracadutisti” del Reggimento San Marco: il Tenente Angelo Garrone, il Sottocapo R.T. Giuseppe Montanino, il marò Antonio Maletto. Essi svolsero diverse funzioni per oltre due mesi, trasmisero 339 messaggi (di cui sono stati ritrovati gli originali), passarono più volte le linee e ritornarono sempre in territorio nemico dove agirono in condizioni difficilissime e con grave pericolo. Entrarono in un rapporto strettissimo con la Resistenza ravennate e col suo comandante “Bulow”, Arrigo Boldrini. Operarono con coraggio ed efficacia anche nei giorni e nelle ore drammatiche della “battaglia delle valli”.

Rientrati al loro reparto, furono in seguito pluridecorati. Il loro valore fu riconosciuto anche dai comandi alleati e dal Comando della 28ma Brigata. Nell’isola degli Spinaroni verrà apposta una targa a ricordo della missione e dei suoi componenti.

 

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