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Mobilità sostenibile. Tragitto casa-scuola, le proposte del comune di Cesena

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Promuovere una cultura degli spostamenti su due ruote e di mobilità sostenibile tra gli studenti e le loro famiglie. È questa la direzione intrapresa dai Comuni di Cesena e Cesenatico con l’adozione del progetto ministeriale “Cambiamo marcia” e che oggi vede un’ulteriore novità approdare tra i banchi di scuola con l’introduzione di una rete di Mobility manager scolastici composta da alcuni insegnanti referenti selezionati dai Dirigenti su base volontaria e senza riduzione del carico didattico.

Organizzare e coordinare gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli alunni attraverso i percorsi piedibus/bicibus; mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto; coordinarsi con gli altri istituti scolastici presenti nel Comune; garantire l’intermodalità e l’interscambio; favorire l’utilizzo della bicicletta e di servizi di noleggio di veicoli elettrici o a basso impatto ambientale. Sono questi alcuni dei compiti affidati alle nuove figure sulla base di linee guida specifiche tracciate con lo scopo di abbattere i livelli di inquinamento atmosferico e acustico, di ridurre i consumi energetici e dunque di ridurre al minimo l’uso individuale dell’automobile privata.

Per queste ragioni la Giunta ha approvato lo schema di accordo tra il Comune di Cesena e sette Direzioni didattiche delle scuole primarie di Cesena e Cesenatico. Toccherà dunque ai dirigenti scolastici nominare questa nuova figura favorendo in tal modo un cambiamento tangibile nei comportamenti degli studenti. “La mobilità sostenibile si apprende fin da piccoli – commenta l’Assessora alla Mobilità sostenibile Francesca Lucchi – ma è importante fornire ai nostri ragazzi gli strumenti e le occasioni affinché questo accada.

Grazie al progetto ‘Cambiamo marcia’, quest’anno esteso agli studenti oltre che ai lavoratori, e con l’ampliamento dei percorsi Piedibus (25 linee che coinvolgono 19 plessi e 504 bambini in totale) programmato insieme a insegnanti e studenti, i più giovani sono maggiormente incentivati a portare avanti una cultura ecosostenibile che coinvolge intere famiglie. La legge 221 del 2015 che istituisce la figura del Mobility manager scolastico risulta ancora in gran parte inattuata e priva di linee guida, descrivendo soltanto ruoli, doveri, competenze del MMS che, per complessità e incompatibilità col lavoro ordinario, risultano di difficile attuazione da parte dei docenti. Per questa ragione abbiamo ritenuto utile offrire una opportunità ai Dirigenti di scuola primaria cominciando dal fornire alcuni strumenti e una organizzazione a regia comunale di una rete di attori che svolgono una serie di attività ordinarie e operative a supporto dell’insegnante referente”. A supporto di questa figura infatti ci sono dieci associazioni di promozione sociale.

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