Mancano i soldi per il welfare ma l’Italia acquista gli F35: sit in di protesta delle Donne in Nero a Ravenna

Più informazioni su

Mercoledì 11 dicembre alle 17.30 in piazza Andrea Costa a Ravenna, davanti al Mercato Coperto le Donne in Nero di Ravenna hanno organizzato un sit in pacifista di protesta e informazione per dire NO all’acquisto degli aerei da guerra F35.

“Nel silenzio generale – spiegano le organizzatrici – l’Italia conferma il programma di acquisto degli F-35, cacciabombardieri da guerra a testata atomica, i più costosi della storia. Noi Donne in Nero ne chiediamo la cancellazione da almeno 10 anni insieme alle organizzazioni pacifiste coordinate dalla Campagna Taglia le ali alle armi. Un’Italia che frana ovunque, non investe nella cura del territorio e del welfare, ma continua a investire in armi e a violare la Costituzione che “ripudia la guerra”. Questa Italia ora conferma l’acquisto di 90 cacciabombardieri e ha già sottoscritto contratti per almeno 28 velivoli con una spesa prevista di circa 14 miliardi, più la spesa incalcolabile per aggiornamento software e gestione. Alcuni F-35 destinati all’Italia possono montare testate atomiche”.

“Ne abbiamo già 70 nelle basi militari di Ghedi e Aviano – continuano a spiegare le motivazione della protesta – e il prossimo anno saranno sostituite con le nuove e micidiali bombe atomiche B61-12. Questa Italia sta anche acquistando droni militari, all’interno del sistema Ags NATO. In questo modo la spesa militare sta passando dalla media attuale di 70 milioni di euro al giorno a una di circa 87 milioni di euro al giorno, avvicinandosi così all’obiettivo di 100 milioni al giorno preteso dalla NATO dai paesi UE. La pace non è mai stata così debole, ma noi non vogliamo arrenderci a un militarismo così cieco e irresponsabile. La lotta delle donne non è solo contro la violenza sulle donne. E’ anche lotta contro la violenza nel mondo a partire dalla guerra e dalle armi. Per questo invitiamo tutte e tutti a unirsi a noi”.

Più informazioni su