L’estate di RavennAntica. Il direttore Fioravanti: “A Classis esposizioni, Cre e una grande arena per eventi”

Il Parco Archeologico di Classe riapre domani, 23 maggio. Il 12 giugno inaugura l'esposizione Tesori ritrovati. A luglio una grande arena all'aperto per ospitare eventi teatrali e musicali

Più informazioni su

Domani sabato 23 maggio riaprono ai visitatori alcuni luoghi simbolo della cultura e dell’arte ravennate, tra cui il Parco Archeologico di Classe che comprende il Museo Classis Ravenna, l’Antico Porto di Classe e la Basilica di Sant’Apollinare in Classe.

Con il Direttore di RavennAntica Sergio Fioravanti abbiamo fatto il punto della situazione sui mesi “persi” e sulle prospettive per i mesi a venire. Un’estate che per la Fondazione sarà caratterizzata da riapertura dei siti, nuova modalità di prenotazione dei biglietti, Cre estivi e un ricchissimo cartellone di eventi culturali ospitati nell’arena all’aperto che sarà allestita nell’area verde davanti al Museo Classis.

“Tra il lockdown primaverile e gli incerti mesi estivi prevediamo un calo delle entrate nell’ordine dell’80%, tra mancati incassi di biglietteria e bookshop, rispetto a quanto realizzato nel 2019 – dichiara il Direttore -. In pratica, rispetto a quanto consolidato lo scorso anno, ci aspettiamo un milione di euro in meno. I mesi primaverili, rappresentano per la Fondazione il 50% del fatturato di tutto l’anno ed è chiaro che la mancanza di flussi di cassa, comporterà una sofferenza anche sul versante della liquidità”.

“Siamo consapevoli che la riapertura, seppur auspicata, non sarà tale da attrarre tutti i visitatori che potenzialmente avrebbero fruito dei nostri monumenti e quindi, in questa fase di avvio, ci aspettiamo una “richiesta” ridotta ma siamo convinti dell’importate ruolo che ha la cultura nel dare un segnale di ritorno alla nuova normalità, seppur mediata da protocolli volti a salvaguardare la salute di visitatori e operatori della cultura” sottolinea Fioravanti.

Come Fondazione RavennAntica abbiamo deciso di ripartire dal Parco Archeologico di Classe perché le caratteristiche del Museo Classis e dell’Antico Porto, associate a quelle della Basilica favoriscono la piena applicazione di tutti i protocolli stilati affinché i visitatori possano fruirne in serenità e nella più totale sicurezza, sia per le caratteristiche esterne che interne. Il Museo Classis ha un enorme parco esterno ed una conformazione interna ottimale così come la Basilica di Sant’Apollinare in Classe, mentre l’Antico Porto essendo all’aperto garantisce, per sua stessa natura, la tutela della salute dei visitatori. L’unica area che non sarà accessibile al pubblico sarà quella del Centro Visite, la sala ellittica mutlimediale che apre la visita all’Antico Porto”.

L'Antico Porto di Classe è la prima stazione del futuro Parco Archeologico

Il Direttore sottolinea che in tutti i siti gestiti dalla Fondazione sono state attivate le necessarie misure di sicurezza per il contenimento del COVID-19 per poter garantire la miglior tutela dei visitatori ed evitare al massimo il rischio di contagio: “è previsto il distanziamento, sono a disposizione i dispositivi di protezione individuale e inoltre per prevenire il formarsi di assembramenti, è stato adottato un sistema di prenotazione e bigliettazione on line in grado di gestire la fruizione dei monumenti per fasce orarie. Auspichiamo via via di aprire, nelle prossime settimane, anche gli altri siti culturali gestiti dalla Fondazione (il Museo TAMO, la Cripta Rasponi e i Giardini Pensili della Provincia e la Domus dei Tappeti di Pietra) Ad oggi le criticità maggiori le registriamo in merito alla Domus. Qui dovremmo temporeggiare ancora qualche settimana poiché le caratteristiche della sala ipogea, non garantiscono per ora una fruizione in totale sicurezza, ma siamo orientati a riaprire nell’arco del mese di giugno”.

Fioravanti definisce “remota” la possibilità che possano verificarsi degli assembramenti di turisti: “in queste prime settimane non ci aspettiamo molti visitatori, poiché immaginiamo che dopo mesi di limitazioni in casa, le persone preferiscano stare all’aria aperta ma siamo consapevoli del ruolo che ha la cultura: l’apertura di musei e siti archeologici segna una normalizzazione, lancia un messaggio di accoglienza e ripartenza sia per i residenti che per i turisti e inoltre non si può escludere che l’arrivo alla Terza fase sia più rapido del previsto.”

L’estate 2020, benchè forse più complicata delle precedenti, vede la Fondazione RavennAntica confermare il proprio impegno anche nell’ambito della didattica rivolta ai più piccoli. “Al Museo Classis e al Museo di San Piero in Campiano apriremo due CRE – spiega il Direttore -. Sia perché la nostra unità didattica ha un’esperienza importante che in passato ci ha permesso di accogliere 30 mila bambini ogni anno, sia perchè i grandi spazi di Classis, garantiranno  un servizio di Cre nel rispetto delle linee guida “anti-covid” stabilite dalla Regione. Siamo consapevoli che si tratta di una grande scommessa – prosegue -, sia per gli operatori che per le famiglie che ci affideranno i bambini, ma sappiamo anche che per la Fondazione è una responsabilità sociale importante da assolvere”.
Le iscrizioni per i centri estivi, attivi a partire dall’8 giugno fino alla ripresa della scuola a settembre, prenderanno il via a breve e garantiranno l’accoglienza di 70 bambini ogni settimana (con il rapporto di 7 bambini ogni operatore).

Inoltre nell’estate 2020 Classis diventerà una sorta di grande casa della cultura, in un momento delicato per la città: “Sempre a Classis, nei mesi di luglio e agosto, è in programma un’intensa attività serale con un ricco calendario di eventi culturali, grazie alla collaborazione di molte realtà culturali del territorio che hanno visto la programmazione interrotta a cause del Coronavirus. Classis per le sue caratteristiche potrà offrire un ampio spazio all’aperto e una location d’eccezione. Verrà creata infatti una vera e propria arena estiva, con palco e 500 posti distanziati, così da assicurare le misure “di sicurezza” tra gli spettatori. L’arena, inaugurata ad inizio luglio,  sarà al servizio di tutti gli operatori culturali e il cartellone unico comprenderanno musica, teatro e presentazione di libri. La rassegna completa sarà presentata tra qualche settimana”.

Ad aprire l’estate di iniziative al Museo Classis sarà l’evento espositivo “Tesori ritrovati”, che inaugurerà il 12 giugno. Saranno esposti in mostra alcuni oggetti da mensa in argento scoperti a Cesena e nell’area archeologica dell’Antico Porto di Classe. “L’esposizione segue il filone inaugurato lo scorso anno, con lo scopo di valorizzare uno o più pezzi conservati a Classis affiancando reperti provenienti da altri musei, in maniera da avere una visione più ampia del valore intrinseco della storia che il reperto rappresenta – spiega Fioravanti –. Quest’anno al centro dell’esposizione vi sarà  il tema del banchetto tardoantico. Nell’immaginario collettivo, il tema del tesoro nascosto e ritrovato per caso è al centro di numerosi rinvenimenti archeologici. In antico, molti occultamenti venivano fatti intenzionalmente per proteggere beni preziosi a fronte di una minaccia imminente (guerre, lotte civili, epidemie). Il sotterramento, nelle intenzioni di chi lo ha fatto, doveva essere provvisorio e con la speranza del recupero. In realtà, come nel caso degli oggetti in mostra, spesso si rivela definitivo perché per molte ragioni non è stato possibile recuperarli: da qui il titolo Tesori ritrovati”.

Museo Classis

Più informazioni su