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Doppio appuntamento con Ravenna Festival: a San Vitale l’ensemble La fonte musica, a Milano Marittima Paolo Rumiz

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Anche oggi martedì 30 giugno Ravenna Festival propone due appuntamenti. Il primo è un appuntamento con la musica in streaming su ravennafestival.live con l’ensemble La fonte musica nel sito Unesco di San Vitale (ore 21.30 – senza pubblico). Il secondo appuntamento è alle 21.30 all’Arena dello Stadio dei Pini di Milano Marittima con lo scrittore Paolo Rumiz.

O ORIENS, LE ORIGINI DELLA MUSICA: CONCERTO IN DIRETTA STREAMING DALLA BASILICA DI S. VITALE A RAVENNA

La Basilica di San Vitale si prepara a ospitare un concerto storico e di grande potenza spirituale (oggi martedì 30 giugno, alle 21.30 su ravennafestival.live). Storico perché l’ensemble La fonte musica diretto da Michele Pasotti suoneranno esclusivamente in dialogo con i mosaici della Basilica, senza pubblico presente; saranno però visibili in diretta gratuita in tutto il mondo sul sito ravennafestival.live (anche on demand fino al 30 luglio) per l’unico appuntamento solo in streaming di Ravenna Festival 2020. In programma le musiche medioevali di Matteo da Perugia, che agli inizi del XV secolo fu il primo magister a cantu del Duomo di Milano, oltre ad alcuni brani del Codice franco-cipriota, una raccolta musicale utilizzata per le nozze della figlia del re di Cipro e di Ludovico di Savoia nel 1434. Questa offerta di rarissimo ascolto e di straordinario interesse storico è una finestra affacciata sulla civiltà europea di fine Trecento e inizio Quattrocento, quando il continente si riprese dalla Peste Nera del 1348, ed è anche l’omaggio del Festival alle basiliche ravennati, fra i luoghi di concerto più amati della manifestazione ma dove quest’anno non è stato possibile prevedere concerti in presenza di pubblico. L’appuntamento è realizzato in collaborazione dell’Opera di Religione dell’Arcidiocesi di Ravenna-Cervia.

 “O Oriens”, che dà nome all’evento, è il titolo di una delle sette antifone dell’Avvento, giunte dal Mediterraneo orientale attraverso il Codice Franco-Cipriota, una collezione di scritti musicali che contiene anche le musiche per le nozze tra Anna, figlia di Giano II di Lusignano re di Cipro, e il futuro duca di Savoia, Ludovico, figlio di Amedeo VIII. Gli autori, anonimi, dimostrano di aver acquisito lo stile di Matteo da Perugia, uno dei compositori più noti di quell’epoca tragica e splendida, cronologicamente successivo alla generazione di Petrarca e di Boccaccio e immediatamente precedente al maestro della polifonia franco-fiamminga Guillaume Dufay. Il nome di Matteo da Perugia appare per la prima volta nei registri di pagamento del Duomo di Milano nel 1402, data della sua nomina a magister a cantu e cantore della Cappella metropolitana, che lo rende a tutti gli effetti il primo maestro di musica della cattedrale milanese. Oltre a questo incarico, Matteo tenne fino al 1418, data probabile della sua morte, una rinomata scuola di musica.

Fonte Musica

A eseguire le musiche di Matteo da Perugia e i mottetti del Codice Franco-Cipriota è La fonte musica, ensemble specializzato in musica tardomedievale, soprattutto del Trecento italiano, fondato e diretto da Michele Pasotti. La sua missione specifica è interpretare la musica di passaggio tra l’età medievale e quella umanistica (1320-1440) su strumenti d’epoca e attraverso una serrata ricerca filologica. Il centro dell’idea de La fonte musica è il ritorno alle fonti della polifonia medievale, al senso dei testi lirici e delle scelte compositive, in una concezione del concerto come performance globale in cui l’ascolto, la visione, il gesto interagiscano superando la forma del concerto frontale. Con Michele Pasotti, al liuto e alla direzione, ci saranno Francesca Cassinari e Alena Dantcheva (soprani), Gianluca Ferrarini e Massimo Altieri (tenori), Efix Puleo (viella da braccio), Teodoro Baù (viella da gamba), Nathaniel Wood ed Ermes Giussani (tromboni).

Info: 0544 249244 – www.ravennafestival.org
L’appuntamento è in diretta streaming su www.ravennafestival.live

MILANO MARITTIMA / PER L’ALTO SALE – IL TREBBO IN MUSICA 2.0 CON PAOLO RUMIZ E FABIO MINA, SULLE TRACCE DELL’EUROPA CHE VIENE DA ORIENTE

Non può fare a meno di guardare a Oriente Ravenna Festival, espressione di una città che è sempre stata, nel corso della propria storia, una porta aperta sull’Adriatico e quindi sul Mediterraneo; crocevia di popoli, culture e influenze che non ha mai perduto quella sua “dolce ansietà d’Oriente” di cui scriveva Montale. Ed è proprio con un poema, presentato per la prima volta al pubblico, che Paolo Rumiz traccia un itinerario lungo il non-confine che unisce Oriente e Occidente: martedì 30 giugno, alle 21.30 nell’Arena dello Stadio dei Pini, per la rassegna Per l’alto sale – Il Trebbo in musica 2.0 lo scrittore e giornalista triestino svela Quell’Europa che viene da Oriente – per cogliere le affinità, riscoprire le radici comuni sul filo di un racconto che si dipana in compagnia di un altro spirito irrequieto, Fabio Mina, tra i flautisti italiani più affermati e versatili, profondamente affascinato dalle musiche, e dagli strumenti a fiato, di quel versante del mondo.

“Che cos’è l’Europa? Quali sono i suoi confini? A Oriente nessun limite, il vecchio continente si confonde con l’Asia, a Occidente invece c’è l’oceano, oltre il quale per millenni nessuno è potuto andare. È da Oriente che sempre sono arrivati i popoli che si sono fermati qui e di cui siamo figli noi europei. Andare verso Oriente è un po’ come tornare alle origini – spiega Paolo Rumiz – Sono triestino, nella mia città abbiamo avuto mercanti armeni, greci, libanesi, turchi… da noi chi ha orecchie per intendere e fiuto per annusare sente il profumo di quelle terre”. Per lui, camminatore e scrittore, viaggiare in quelle terre significa ritrovare, in un certo senso, anche la strada di casa, la rotta lungo la quale molto dell’Europa che conosciamo oggi si è formata, ibridata, arricchita. Così a Cervia, ancora più vicino a quel mare su cui innumerevoli influenze hanno navigato fino a raggiungere le nostre sponde, Rumiz invita il pubblico a unirsi al viaggio.

Altra guida d’eccezione della serata è il riminese Fabio Mina. Lo studio del flauto lo accompagna sin da giovanissimo e ancora studente si è dedicato all’improvvisazione jazz e quindi alla ricerca di uno spazio musicale senza confini, approcciando anche aerofoni delle più diverse parti del mondo. Tra le collaborazioni quella stabile con il trombettista Markus Stockhausen, poi con il percussionista Marco Zanotti, nonché con Fabrizio Ottaviucci, Enzo Pietropaoli, Tara Boumann, Luigi Ceccarelli, Cristiano De André e Vinicio Capossela. L’improvvisazione permette a Mina di esprimersi in contatto col momento e di porsi in un ascolto non solo introspettivo, ma anche rivolto al clima e all’atmosfera circostante. Oltre agli strumenti a fiato utilizza l’elettronica, in equilibrio tra fruibilità e sperimentazione.

Giovedì 2 luglio la rassegna continua con l’architetto Stefano Boeri, autore del Bosco Verticale di Milano, per discutere Architettura e Natura; le note sono quelle della tromba di Paolo Fresu e del bandoneon di Daniele Di Bonaventura.

Info: tel. 0544 249244 – www.ravennafestival.org
Biglietti: posto unico non numerato 10 Euro, under 18 5 Euro.
Solo per gli spettacoli della rassegna Per l’alto sale – Il Trebbo in musica 2.0, l’acquisto dei biglietti è possibile, oltre che attraverso i canali validi per tutti gli eventi, anche presso lo IAT Cervia, lo IAT Milano Marittima e la biglietteria serale attiva dalle 20.30 sul luogo di spettacolo.
L’appuntamento è in diretta streaming su www.ravennafestival.live

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