Il Comune di Ravenna ripristina il servizio pre e post scuola alle materne

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Una buona notizia per le famiglie dei bambini iscritti alla scuola materna nel comune di Ravenna. Ieri, 15 settembre, l’Assessora all’istruzione Ouidad Bakkali ha annunciato che il servizio di pre e post scuola sarà attivato anche per l’anno scolastico 2020/21.

La Bakkali ha risposto, durante il consiglio comunale, al Question time presentato dal Capogruppo di Forza Italia, Alberto Ancarani, che aveva chiesto che l’Amministrazione risolvesse il problema istituendo un voucher baby sitter.

“Fino a martedì scorso eravamo convinti di attivare il post scuola” ha spiegato l’assessora, chiarendo che si tratta di un servizio di conciliazione che interessa 150 famiglie -. Nell’ultimo confronto con la Regione Emilia Romagna è prevalsa l’interpretazione di una normativa delle Linee guida nazionali 0-6 che ha impedito la creazione delle intersezioni. Ho  quindi deciso di informare subito le famiglie”.

“Ora abbiamo trovato le risorse e quindi attiveremo il pre e post scuola in quelle sezioni dove almeno tre bimbi sono iscritti al servizio. Saranno quindi divisi sezioni per sezione e non ci sarà bisogno di creare delle intersezioni.  Così facendo riusciremo a soddisfare le necessità di 130 famiglie su 150″ ha spiegato la Bakkali.

“Le risorse iniziali stanziate erano di 126 mila euro, mentre ora la previsione di spesa è di 223 mila euro. Da 10 educatori passiamo a 17 sul pre e da 15 a 27 sul post. Dovremmo partire con il servizio di post il 28 di settembre mentre per il pre stiamo reperendo gli educatori”  ha chiarito l’assessora. Con la rimodulazione è necessario aumentare in maniera sensibile il numero degli educatori e quindi servirà più tempo per reperirli.

“E’ un anno particolare – prosegue -. Lo sforzo economico da parte del Comune è ingente ma abbiamo deciso di venire incontro alle esigenze delle famiglie rimodulando il servizio. Comunicare la non attivazione del servizio alle famiglie, per me era stato molto sofferto. So quanto sia complessa la conciliazione famiglia-lavoro. Ora abbiamo trovato una soluzione molte onerosa ma sappiamo che per questa ripartenza dovremo investire molte risorse”.

Prima del Covid il servizio era attivato sul plesso e non sulla sezione, con almeno 10 bambini iscritti. Ora con la “Bolla sezione” il numero minimo è ridotta a tre.

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