Vetrina della giovane danza d’autore: 3 giorni dedicati a coreografi e ballerini emergenti, tra l’Alighieri e la Darsena

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Dal 17 al 19 settembre Ammutinamenti – Festival di danza urbana e d’autore dedica una tre giorni alla Vetrina della giovane danza d’autore.

Il Festival Ammutinamenti curato dall’Associazione Cantieri Danza è in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura, con il contributo di Regione Emilia-Romagna, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo – Dipartimento dello Spettacolo dal Vivo.

Tre intense giornate in cui l’attenzione si catalizza sui giovani coreografi della Vetrina della giovane danza d’autore. La Vetrina ha permesso di far emergere la vitalità della danza italiana e dei nuovi autori che negli anni si sono via via affermati sulla scena. I protagonisti sono selezionati attraverso un bando dagli operatori del Network Anticorpi XL, la rete che dal 2007 ha come focus principale la promozione della giovane danza d’autore italiana e che attualmente coinvolge 37 operatori di 15 regioni.

La Vetrina trova dimora straordinaria quest’anno nel maestoso e storico Teatro Alighieri che apre le sue porte alla giovane danza autoriale, mentre la banchina della Darsena di città ospita i lavori creati per un luogo all’aperto. Gli artisti di questa edizione, provenienti da tutta Italia, sono: Jari Boldrini & Giulio Petrucci, Nicola Simone Cisternino, Collettivo Munerude, Lucrezia Gabrieli, Martina Gambardella, Pablo Girolami, Nicolas Grimaldi Capitello, Claudia Lia Latini, Gennaro Andrea Lauro, Nyko Piscopo, Paolo Rosini, Stefania Tansini, Matteo Vignali & Noemi Dalla Vecchia.

Giovedì 17 settembre, inaugura il palcoscenico del Teatro Alighieri (dalle ore 21.00) la performance del coreografo Paolo Rosini che presenta Dot, un lavoro che trova la sua forma di espressione attraverso l’intersezione di suono, corpo e oggetto come un unico volume scenico. Paolo Rosini è coreografo, danzatore e designer, dopo la laurea in Architettura si trasferisce nel Regno Unito dove avvia collaborazioni artistiche con LCP Dance Theatre, Consensus, Mapped Production, VIPA, Mette Sterre, Chung Wung, Eddie Peake e altri.

A seguire Sleeping Beauty (work bitch) la favola della Bella addormentata rivista dal coreografo Nyko Piscopo. In scena un’Aurora di ultima generazione: un’adolescente, gender free, collocabile nell’era dei Millennials. Lo spettacolo è un manifesto politico contro la critica sterile alle nuove generazioni. Nyko Piscopo si forma a Napoli e in Germania. In qualità di coreografo porta in scena i lavori Esperimenti su un corpo già perfetto e Sweet Swan Sway! Nel 2019 fonda l’associazione culturale Cornelia.

Il palco spetta poi a Martina Gambardella coreografa e interprete di ERROR#1, lavoro che guarda alla complessità del restare permeabili, del resistere come canale di cambiamento, una percezione che guida l’intero processo e pone il corpo in un costante stato di ascolto, attesa, e pre-sentimento dell’altro. Martina Gambardella si forma come danzatrice tra Milano al CIMD-Centro Internazionale Movimento e Danza e Leeds presso la NSCD-Northern School of Contemporary Dance. Porta avanti il suo percorso di ricerca coreografica tra Milano e Berlino con il collettivo Cavadoras.

Conclude la giornata la performance del coreografo Pablo Girolami, dal titolo Gianni-Pasquale, che vede protagonista un 46enne, sessualmente ambiguo, cocco di mamma, forse lunatico, definitivamente disturbato. Senza filtro, lui, senza limiti di generosità, infligge alla sua amante un’infusione del suo tormento. Pablo Girolami studia alla Tanz Akademie Zürich e dal 2014 danza per l’Hessisches Staatsballett, compagnia per la quale firma alcune diverse Coreografo freelance e direttore di IVONA, compagnia fondata nel 2019 con Giacomo Todeschi.

Venerdì 18 settembre seconda tappa della Vetrina, che si apre, sempre al Teatro Alighieri (dalle ore 21.00), con lo spettacolo La grazia del terribile, progetto, coreografia, danza di Stefania Tansini. Il processo di ricerca che ha portato a questo solo è un percorso meditativo, fatto di concentrazione continua e di attenzione al dettaglio, che tenta di mettere in forma le inquietudini e le contraddizioni che ci abitano. Stefania Tansini, si diploma come danzatrice alla Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi. Ha collaborato con Simona Bertozzi, Luca Veggetti, Ariella Vidach, Romeo Castellucci. Fondamentali per la sua formazione sono gli incontri con Roberta Mosca, Yasmine Hugonnet, Raffaella Giordano, Michalis Theophanous, Cristina Kristal Rizzo, Jan Fabre.

Segue il lavoro The last one di e con Nicolas Grimaldi Capitello, che costruisce una coreografia che arriva allo “spannung” con un’energia alta ma sinistra, portando lo spettatore in un posto “altro” e tenendolo col respiro sospeso fino alla fine della performance. Nicolas Grimaldi Capitello è autore, performer e socio dell’associazione Cornelia. È interprete con la compagnia belga di Wim Vandekeybus, di Dimitris Papaioannou della compagnia Abbondanza/Bertoni e in alcune creazioni di Nicola Galli/TIR Danza. Collabora in veste di danzatore, coreografo, insegnante e assistente con molte realtà campane, come la compagnia Körper, Interno5 e Movimento Danza.

Si conclude la serata con il coreografo Gennaro Lauro, autore dello spettacolo Mondo, che ha il significato sia di terra, ma anche del gioco della campana ed è l’opposto di immondo. Scelto d’istinto, questo titolo abbraccia il groviglio di aspetti della ricerca attuale del coreografo. Gennaro Lauro dopo gli studi di Filosofia e Lingue Orientali, si avvicina alla danza e al teatro lavorando come interprete per Giorgio Rossi, Cindy Van Acker e Romeo Castellucci nelle creazioni Moses und Aaron per Opéra de Paris e il Teatro Real de Madrid e Tannhäuser per il Bayerische Staatsoper e l’NHK di Tokyo. È assistente nelle creazioni della compagnia Cuenca/Lauro (Berlino) e della compagnia Divisar (Ginevra) e tra i fondatori del gruppo di ricerca teatrale Caravan di Roma.

Sabato 19 settembre, giornata ricca di appuntamenti, si inizia alla Darsena di città (ore 17.00), con lo spettacolo Evento, ideazione coreografica e danza di Jari Boldrini e Giulio Petrucci. Evento che nasce dal desiderio di trasmettere un’esperienza del corpo senza nessun tipo di filtro. Il motore è il fulmineo scambio di informazioni del duo, dove i tempi ritmici rispondono ad un impulso visivo e la geometria dello spazio muta ripetutamente. Il risultato è l’unione delle identità dei due danzatori che generano azioni di sincronia corporea. Jari Boldrini e Giulio Petrucci condividono molteplici esperienze durante il loro percorso. Le loro formazioni seppur differenti – uno diplomato Scaligero, l’altro formatosi presso l’Opus Ballet di Firenze – uniscono i loro interessi comuni. Collaborano con realtà italiane ed estere e collezionano esperienze con i coreografi Fabrizio Favale, Virgilio Sieni, Stefano Questorio e la coreografa Cristina Kristal Rizzo. Nel 2018 realizzano un desiderio dando vita a “C.G.J. – Collettivo Giulio e Jari”. Entrano inoltre a far parte di Nexus Factory di Simona Bertozzi, organismo di sostegno alla danza che accoglie progetti artistici orientati alla ricerca di nuove forme di espressione.

Dalle 21 tutti al Teatro Alighieri per proseguire con la maratona di danza con Granito #estratto, lavoro portato in scena da Collettivo Munerude, che mette in luce il divenire della materia attraverso un processo di trasformazione del corpo. per alcune piante, soprattutto le graminacee, in fase avanzata di maturazione. Il progetto ha origine da un interesse e nei confronti del mondo naturale, dei processi di decomposizione di piante e frutti che si snodano in un tempo considerevole, necessario all’accadimento e alla trasformazione. Munerude è un collettivo artistico fondato nel 2017 da Francesca Antonino, Laura Chieffo e Ilaria Quaglia. La ricerca del collettivo si concentra sulla corruzione della materia nel tempo. Nel 2018 è finalista del Premio Twain di Essere Creativo/HangartFest, con la creazione Rotten#1 Munerude debutta al Fog Festival 2019 per la Triennale Teatro Milano.

Si prosegue con le coreografie di Nicola Simone Cisternino, che presenta Sobotta-the square, lavoro che si fonda sulla teoria di MacLeen di una trina strutturazione del cervello. Una ricerca delle similitudini tra le strutture anatomiche, la musica e lo spazio che definiscono i differenti bisogni. Lo spazio è definito, quadrato, e il tempo assume ritmo per permettere lo svolgimento degli eventi. Nicola Simone Cisternino si diploma presso il Centro Opus Ballet di Firenze in tecnica contemporanea, urbana e classica. Inizia il lavoro da professionista prima nella compagnia Petrillo Danza poi in quella di Virgilio Sieni e collabora con diverse realtà tra le quali Ritmi Sotterranei, Collettivo Cani, Compagnia Mda danza, Compagnia MuxArte, Kinkaleri, Piergiorgio Milano, Compagnia Abbondanza/Bertoni, Cristina Rizzo, Anton Lachky, Company Blu. Nel 2016 fonda il progetto “SA.NI.” con la danzatrice Sara Sguotti e lo “Stabile di Li” insieme a nove tra i più attivi danzatori del panorama italiano. Nel 2018 è finalista di DNA appunti coreografici, premio nazionale per nuovi coreografi. Nel 2020 è interprete nelle nuove produzioni di Silvia Gribaudi e Virgilio Sieni.

Il palco passa poi a Lucrezia C. Gabrieli in scena con Tretching one’s arms again, progetto che desidera coinvolgere lo spettatore in un’esperienza visuale di astrazione della realtà. La scarpa da punta viene qui utilizzata non per nostalgia del passato, ma con fini attuali: uno strumento che ancora può essere esplorato e, cambiandone l’approccio, utilizzato per cercare nuove possibilità di movimento in cui è semplice prolungamento del corpo alla ricerca di un suo equilibrio. Lucrezia C. Gabrieli si forma presso il Centro Opus Ballet di Firenze, I.D.A. International Dance Association di Ravenna e svolge alcuni periodi di studio all’estero. Danza nel 2016 in Lady Body di Leonardo Diana ed è selezionata nel 2017 per la Biennale College e per Specific Training di Loris Petrillo. Nel 2018 presenta il suo primo assolo millimetro cubo a Fabbrica Europa PlatformA35. Dal 2019 danza in Turning_Orlando’s version di Alessandro Sciarroni ed è parte dello staff di Associazione Culturale RicercArti. Nello stesso anno viene inoltre selezionata per il progetto Anghiari Dance Hub.

Si prosegue con l’estratto Another With You, tratto dallo spettacolo in fase di creazione di Matteo Vignali & Noemi Dalla Vecchia, lavoro che vuole evidenziare le svariate dinamiche di un rapporto di coppia, con piccoli e naturali eventi quotidiani che influenzano inevitabilmente il legame tra i due. Momenti in cui l’uno o l’altro possono però decidere di incontrarsi di nuovo e scrivere un altro pezzo di storia. Matteo Vignali e Noemi Dalla Vecchia sono due ballerini e giovani creativi di differente formazione. Matteo proviene dalla street dance e si forma con collettivi di spicco come Outrule, The Clouds/Botega, Buddha G e Piece of Mind mentre Noemi si forma come ballerina contemporanea presso il Centro Opus Ballet di Firenze. Dal 2019 lavorano in coppia come “VIDAVÈ”, un progetto che attraverso un linguaggio ibrido fonde tecniche di danza urbana e contemporanea.

La Vetrina si conclude con la performance di Lia Claudia Latini in scena con Enga, una mistura di visioni della natura miscelata ad una specie di vocabolario segreto che trascende lingue specifiche fuse con ritmi contemporanei. Gli schemi ritmici psichedelici infettivi si espandono e crescono in sfumature, mentre ci arrendiamo alla gioia incontaminata della danza. Lia Claudia Latini inizia il suo percorso studiando danza accademica, quindi classica, moderna e contemporanea. Parallelamente prosegue gli studi d’arte e si laurea in design della moda. Una connessione, questa, che influenza la sua visione artistica e la sua proposta. Questo percorso la porta a mescolare, ibridare linguaggi, schemi, strutture e trovare nuove immagini. Nel 2019 si aggiudica il 3° posto a Choreography 33 (Hannover), danza in Fioriture e in Sono Solo Tuo Padre di Giovanni Gava Leonarduzzi (compagnia Bellanda) e partecipa a Mash Jerusalem Competition, MasDanza24, Quinzena de Dança de Almada e FIDCDMX Festival (Città del Messico). Nel 2020 partecipa a FuoriFormato (Genova) e Artefici2020 – Residenze creative FVG, residenza artistica della compagnia Bellanda.

Accanto ai coreografi selezionati per la Vetrina, il giovane autore Matteo Marchesi presenta BOB (venerdì 18 settembre, ore 18, Artificerie Almagià), lavoro selezionato grazie al monitoraggio avviato quest’anno in via sperimentale attraverso la sezione KIDS del bando Vetrina, dedicato alla ricognizione dei lavori rivolti alle nuove generazioni. I partner di Anticorpi XL hanno infatti individuato il lavoro del giovane Marchesi come progetto da sostenere attraverso l’azione della rete CollaborAction Kids. La performance è il risultato di due anni di ricerca con gruppi di bambini sull’esplorazione dei mostri, delle loro apparenze, dei bisogni e dei luoghi a cui possono o non possono appartenere.

Attesa e interesse per il coinvolgente Prove d’Autore XL, sabato 19 settembre (ore 18.00) sul palcoscenico del Teatro Rasi. Prove d’Autore, azione del Network Anticorpi XL, offre a giovani coreografi e coreografe emergenti della danza contemporanea italiana la possibilità di misurare le proprie capacità autoriali confrontandosi con l’ideazione e la scrittura coreografica per ensemble di danzatori di formazione accademica al fine di mettere in connessione linguaggi coreutici diversi. Protagonisti di questa settima edizione dell’azione sono il duo artistico Ginevra Panzetti-Enrico Ticconi in scena con MMContemporary Dance Company e Giselda Ranieri con il Balletto Roma.

Per questo anno così particolare e complesso, inoltre, i tre festival regionali dedicati alla danza contemporanea d’autore, Danza Urbana (2 – 6 settembre), Gender Bender (7 – 18 settembre) e Ammutinamenti (12 – 20 settembre), hanno creato un coordinamento straordinario sul mese di settembre, mettendo in atto un’azione di concerto sulle date e sulle scelte artistiche, con l’obiettivo di offrire una proposta organica e articolata sulla danza contemporanea italiana in regione, lungo l’arco di tre settimane.

Info e prenotazioni: info@festivalammutinamenti.org

I biglietti sono acquistabili su www.liveticket.it/festivalammutinamenti.

Nel rispetto delle norme di contrasto e contenimento del virus covid-19 e data la capienza limitata dei luoghi spettacolo, è fortemente consigliato l’acquisto online.

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