Reach, il progetto che porta in Albania la ricerca applicata al restauro sfidando l’emergenza Covid

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Il progetto Reach e la sfida rappresentata dall’emergenza Covid sarà al centro del talk on line organizzato venerdì 16 ottobre alle 17 in occasione degli ErasmusDays2020 in collaborazione con Laboratorio Aperto Ravenna. L’iniziativa non si limiterà a presentare il progetto: saranno gli stessi protagonisti ad illustrarne le prospettive e le proiezioni alla luce della nuova crisi sanitaria.

Reach è un progetto Erasmus Plus Capacity Building, un’espressione che significa, letteralmente, ‘costruire competenze’. Obiettivo del progetto è, infatti, implementare le capacità di ricerca delle Università albanesi in materia di conservazione e restauro del patrimonio culturale.

Grazie al coinvolgimento, tra i partner, del Ministero Albanese dell’Istruzione, dello Sport e della Gioventù, Reach si propone di promuovere lo sviluppo di misure strutturali per la valutazione della qualità della ricerca applicata alla conservazione e restauro del patrimonio culturale in linea con gli standard promossi dall’Unione Europea.

Al talk interverrà Pjeter Guralumi, coordinatore del progetto e docente dell’Università delle Arti di Tirana, per spiegare in che modo il patrimonio culturale sia considerato una risorsa strategica per l’Albania e cosa possa fare il progetto Reach per questo patrimonio. Sarà poi Mariangela Vandini, docente e coordinatrice della laurea magistrale in Restauro e Conservazione dei beni culturali, Dipartimento di Beni Culturali, a illustrare il ruolo che progetti Erasmus Plus come Reach possono svolgere nel trasferimento di competenze per la formazione di restauratori professionisti.

Infine, Sara Fiorentino, docente e assegnista di ricerca del Dipartimento di Beni Culturali, spiegherà in che modo l’emergenza Covid ha impattato sulle attività del progetto e quali strategie sono state messe in atto per farlo proseguire.

Al progetto Reach partecipa un consorzio di cinque partner albanesi (Università delle Arti di Tirana, Università Politecnica di Tirana, Università di Scutari, Accademia di Studi Albanologici, Ministero Albanese dell’Istruzione, dello Sport e della Gioventù), tre italiani (Università di Bologna-Dipartimento di Beni Culturali, Università di Urbino, Fondazione Flaminia) e uno spagnolo (Scuola Superiore per la Conservazione e il Restauro del Patrimonio Culturale di Galicia).

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