A Ravenna messa in memoria del fondatore dell’ENI Enrico Mattei e di tutti i lavoratori scomparsi

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Oggi, mercoledì 28 ottobre, alle ore 16 si celebrerà la Messa in memoria del fondatore dell’ENI ing. Enrico Mattei e di tutti i lavoratori scomparsi nell’ultimo anno: la messa sarà celebrata dall’Arcivescovo di Ravenna-Cervia Mons. Lorenzo Ghizzoni, e si svolgerà nella Chiesa di S. Giuseppe Operaio (Villaggio ANIC  Viale Mattei – Ravenna) e non come di consueto nella sala Mattei dello stabilimento.

Mons. Lorenzo Ghizzoni celebrerà la S. Messa in memoria del grande capitano d’industria che accomuna nel ricordo i tanti lavoratori del grande petrolchimico che non sono più tra noi. Alla celebrazione parteciperà anche il parroco del Villaggio don Lorenzo Rossini. La S. Messa si celebra, ininterrottamente, fin dal lontano 1963 (anno successivo alla tragica morte del fondatore) grazie all’impegno dell’indimenticato Costanzo Basaglia.

“Fin da allora appariva, a tutti, naturale e doveroso fare memoria di un uomo a cui tanto la nostra comunità e il nostro paese devono – spiegano dal Gruppo Amici dei Sofferenti, già sottosezione aziendale unitalsi. – Mattei, che tanto lustro e valore ha conferito al lavoro, rappresenta un fulgido esempio di intelligenza, lungimiranza, ampiezza di vedute non così frequenti nel dopoguerra e anche oltre; la sua figura si può dire che non ha età, non ha tempo, non ha confini. Ed è proprio per questo che il suo ricordo e, con esso, il richiamo alle nostre radici e ai valori fondanti dell’umano progresso, appare doveroso in particolare accomunando nel ricordo i “suoi” lavoratori, che non sono più tra noi. L’iniziativa è, forse, l’unico momento nel quale tutte le società presenti nel sito hanno l’opportunità di incontrarsi, incontrare il proprio Vescovo e il proprio Parroco e riflettere, attraverso la memoria del fondatore di tutto il petrolchimico (di cui tutte le società coinsediate beneficiano), sul significato della propria presenza nella storia industriale che non è, e non potrà mai essere, l’esclusiva ricerca del profitto. Ricordandoci da dove veniamo sapremo meglio dove indirizzare le nostre energie, i nostri talenti nella ricerca e nella costruzione del “bene comune”. Sono particolarmente invitati tutti i lavoratori della fabbrica, i pensionati e i familiari dei colleghi che hanno operato nello stabilimento e che non sono più tra noi”

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