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Numerose classi in quarantena all’Alberghiero di Riolo. L’istituto: da tempo attivate molte misure di prevenzione

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In questi giorni di grande attesa per la campagna di vaccinazione del personale docente e ATA, registrandosi un intensificarsi delle infezioni virali a causa dei numerosi contagi intra-familiari, l’Istituto Alberghiero di Riolo ha voluto attuare con maggior intensità le misure di prevenzione atte a tutelare la salute di alunni, famiglie e operatori della scuola.

Già da settembre l’istituto ha chiesto agli alunni non solo il rispetto delle distanze, ma anche l’uso della mascherina al banco, durante il corso di tutta la mattinata, escluso il momento della merenda.

Quando le misure governative hanno imposto la presenza a scuola al 50%, l’Istituto Alberghiero Pellegrino Artusi ha scelto di “dividere in due” le classi, secondo l’ordine alfabetico, alternando i due gruppi su settimane pari e dispari – spiegano dall’Istituto Professionale -. Ciò ha consentito ai ragazzi in presenza di disporsi “a scacchiera”, per aumentare maggiormente la distanza di chi è in classe”.

“Si è scelta questa soluzione, piuttosto che quella di avere le classi al 100% ma con un’alternanza al 50% delle presenze totali, come fatto presso altri istituti, per il fatto che l’Albeghiero è un tipo di istituto con un’alta presenza di ragazzi con differenti necessità educative; a tal proposito, il dipartimento di integrazione ha svolto un lavoro encomiabile con i più fragili, nella consapevolezza che nessuno deve rimanere escluso dalle attività educative ma tutti devono avere la garanzia della massima sicurezza e, non secondario, la possibilità di vivere la scuola stando con i propri compagni” proseguono dall’Artusi.

“Un grosso aiuto in campo di prevenzione è arrivato anche dalle nuove tecnologie, infatti ad ogni ingresso sono stati posti i termo scanner donati dalla Banca di Credito Cooperativo, i quali mediante un apposito sistema di allarme, sono in grado di segnalare i casi in cui la temperatura corporea dovesse risultare sospetta. Tra le misure di contenimento del virus vi è la rigida compartimentazione delle classi, che entrano ed escono da ingressi separati, svolgono la ricreazione su due turni e devono rigidamente mantenersi all’interno del proprio corridoio, per poter agevolare eventuali tracciamenti. Ogni sezione è dotata di gel disinfettante per le mani e spray per la pulizia delle superfici; ad ogni ingresso sono posti i dispenser distributori delle mascherine inviate dal Ministero” spiegano dall’Istituto Professionale.

In merito all’aumento dei contagi, dichiarano: “Grandissimo ed encomiabile è stato in questi mesi il lavoro della responsabile sicurezza, cui è spettato il compito di svolgere estenuanti tracciamenti e mantenere un costante rapporto con le ASL. In questi giorni, data la presenza di positività, è stato necessario mettere in quarantena preventiva numerose classi, le quali comunque stanno seguendo agevolmente le lezioni in DAD. Questa misura è volta in particolare a prevenire il diffondersi del virus, con lo scopo di scongiurare eventuali focolai. Tutte queste misure precauzionali hanno sino ad ora scongiurato i contagi interni, portando decisamente ad un ottimo risultato in termini di tutela della salute”.

“La celerità con cui sono stati svolti sino ad ora i tamponi ha notevolmente agevolato la qualità del lavoro presso una scuola, come è l’Alberghiero, che intende garantire la presenza in laboratorio al 100%. Speriamo che, grazie a virtuose norme di comportamento, si possa continuare a garantire sia il diritto all’istruzione che il diritto alla salute di tutti” concludono dall’Istituto.

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