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Vaccinazione personale scolastico. Strammiello ( Snals Ravenna): “E chi non ha il medico di famiglia in Emilia Romagna?”

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Il sindacato Snals di Ravenna esprime soddisfazione per l’accordo raggiunto sulla campagna di vaccinazione del personale della scuola. Il Segretario provinciale M. Rosaria Strammiello comunica che nella regione Emilia Romagna tutto il personale della scuola potrà prenotare il vaccino direttamente presso il medico di base. Giovedì scorso è stato siglato l’atteso accordo con i medici di base della Regione i quali dovranno vaccinare il personale della scuola con il vaccino Astrazeneca.

Peccato però che la vaccinazione non avverrà per tutti ma solo per il personale scolastico che ha il medico di famiglia nella regione Emilia Romagna. Tale personale, posto che le dosi Astrazeneca arriveranno, potrà contattare i propri medici ed ottenere l’appuntamento vaccinale per il quale dovranno rilasciare autocertificazione attestante di essere insegnanti in servizio.

I rappresentanti della regione intervenuti alla riunione hanno dimenticato un dettaglio, di non poco conto, continua Strammiello: “gran parte del personale della scuola ha un contratto di lavoro a tempo determinato, pertanto, il medico di base non sempre si trova nella provincia dove si presta servizio, ma continua a trovarsi, per motivi logistici, nella provincia di provenienza! Inevitabilmente questo “dettaglio” provocherà una spiacevole disparità di trattamento ai danni del personale proveniente da fuori regione.

Prosegue Strammiello: “trovo discriminatorio, assurdo e inaccettabile, che il vaccino debba essere somministrato solo a coloro che sono seguiti da un medico della regione Emilia Romagna; e tutti gli altri lavoratori? Auspico che nelle prossime ore venga prevista la possibilità di prenotare il vaccino per tutti i lavoratori della scuola che non sono seguiti da un medico della regione direttamente presso l’ASL della provincia dove si presta servizio, così come accaduto per i test antigenici di settembre scorso”.

“Da tale processo vaccinale inoltre sono esclusi gli studenti, per i quali, se sopra i 16 o i 18 anni a seconda dei vaccini somministrabili, si procederà in seguito. Gli studenti dovrebbero essere tra i primi a ricevere i vaccini in quanto utilizzano i mezzi pubblici, sono a contatto con le famiglie, con il personale scolastico e pertanto sono esposti a elevati rischi di contagio – prosegue -. Tutto il personale della scuola avrà Astrazeneca a parte quei pochi di loro che, superati i 65 anni, sono ancora in servizio in quanto non arrivati al servizio minimo per la pensione; ai lavoratori fragili con pluripatologie verrà iniettato il vaccino Pfiser”.

“Altro problema, al momento, si riferisce al numero delle dosi disponibili (90.000 circa) a fronte di una platea di personale scolastico di circa 120.000 unità. Si è deciso di somministrare tutte le dosi come prima puntura in quanto si pensa, a breve, all’arrivo di altre numerose dosi e considerando anche che la seconda puntura di Astrazeneca si potrà fare entro i 2/3 mesi successivi. Considerando però che alcuni sceglieranno di non vaccinarsi e che molti altri lavoratori sono stati considerati nella campagna di vaccinazione emiliano-romagnola, le dosi basteranno di sicuro!” conclude il Segretario Provinciale Snals Ravenna, Maria Rosaria Strammiello.

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