Assunzioni nella Pubblica amministrazione: Bassa Romagna è il modello nazionale

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“Il fattore umano: fare concorsi pubblici velocemente e bene”: è questo il titolo della conferenza stampa tenutasi mercoledì 7 aprile in diretta sulla web Tv della Camera dei deputati, alla quale sono state invitate tre diverse esperienze di eccellenza, tra cui il Servizio Sviluppo del personale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, insieme al Comune di Milano e alla Città metropolitana di Bologna.

Lo scopo della conferenza è stato quello di presentare un rapporto sul tema delle selezioni pubbliche elaborato sulla base dell’analisi delle migliori procedure di assunzione nella Pubblica amministrazione a livello nazionale. Per l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna è intervenuta Francesca Cavallucci, dirigente dell’Area Risorse umane, che ha potuto raccontare l’organizzazione e l’espletamento dei concorsi pubblici in Bassa Romagna, nonché l’andamento delle assunzioni.

Sono inoltre intervenuti l’ex ministro per la coesione territoriale ed economista Fabrizio Barca, la ricercatrice Denise Di Dio, il deputato Alessandro Fusacchia e il presidente di Fpa – Forum Pa Carlo Mochi Sismondi. Da quando è stata costituita l’Unione, ovvero dal 2008, i dipendenti pubblici dell’Unione e dei nove Comuni della Bassa Romagna sono passati da 705 a 545 unità, con una riduzione di oltre il 22%, permettendo quindi una forte riduzione della spesa pubblica per il personale.

Questo è avvenuto in parallelo a una sempre maggior specializzazione del personale assunto, grazie all’adozione di un nuovo approccio rispetto alla pianificazione dei fabbisogni di personale che ha portato al superamento del binomio cessazione/sostituzione, per approdare ad un’analisi di diversi elementi: valutazione delle competenze e professionalità necessarie a garantire la realizzazione delle strategie dell’ente, nonché dei mutamenti organizzativi e di contesto; analisi dei costi del personale assegnato a ogni singola area; verifica delle mancanze e delle razionalizzazioni possibili; interventi organizzativi e scelta delle modalità di reclutamento del personale.

Negli ultimi anni, per favorire l’innovazione interna e il processo di digitalizzazione, sono state modificate le prove selettive orientandole più a una valutazione sulle competenze che sulle conoscenze, proponendo casi situazionali, prove teorico-pratiche tramite l’utilizzo di strumenti informatici e digitali (progetti, relazioni, presentazioni digitali, prove fisiche per gli istruttori di vigilanza).

Per favorire il ricambio generazionale è stato inoltre incentivato il ricorso ai contratti di formazione e lavoro (vincolo di non aver compiuto i 32 anni) con procedure semplificate di selezione (una sola prova). I dipendenti con meno di 40 anni sono passati dal 35% del 2008 a quasi il 49% del 2020.

Nell’ultimo triennio i concorsi pubblici organizzati dal Servizio Sviluppo del personale dell’Unione dei Comuni della Bassa Romagna (che gestisce anche i concorsi per il Comune di Russi) sono stati 68, con tempi medi di espletamento inferiori ai 2 mesi (diventati 2,4 nel 2020 a causa della pandemia). Le assunzioni a tempo indeterminato sono state 221, quelle a tempo determinato 156, per un totale di domande pervenute pari a 4521.

“Il livello quantitativo e qualitativo del processo di reclutamento garantito dall’Unione a tutti gli enti aderenti non sarebbe stato possibile senza un conferimento del servizio e senza una gestione unitaria delle selezioni – ha dichiarato il sindaco Riccardo Graziani, referente per il Personale -. In questi ambiti il livello sovracomunale consente senz’altro di elevare la qualità e l’efficienza del processo, più difficilmente raggiungibile per enti di piccole dimensioni. Ancora una volta, il modello adottato dalla Bassa Romagna si dimostra precursore per altri territori, nonché modello per l’intera Pubblica amministrazione: una importante conferma sulla qualità del lavoro svolto e una altrettanto valida indicazione sulla strada da perseguire. Di ciò va dato merito alla struttura e a tutto il personale proposto che, anche in questo frangente di emergenza epidemiologica,  ha saputo perseguire innovazione e qualità”.

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