Quantcast

A Faenza torna il luna park “armato” contro il virus per la gioia dei più giovani. Appuntamento dal 15 al 27 giugno in Piazzale Pancrazi

Più informazioni su

Tradizione che non tramonta, torna a Faenza da martedì 15 a domenica 27 giugno il luna park. È un ritorno che non ha il profumo della conclamata “ripartenza”, perché nella città della ceramica artistica il luna park ha accolto frotte di giovani disciplinati anche l’anno scorso, tenendo alla larga il Coronavirus a colpi di contingentamento, distanza fisica, disinfettanti e mascherine quando i vaccini erano ancora solo una speranza che avrebbe cominciato a concretizzarsi solo a gennaio. Nel 2020 giostre e attrazioni varie si collocarono dal pomeriggio alla sera dall’11 al 28 giugno in Piazzale Aldo Moro, la grande area all’aperto del Centro Fieristico e, dati i tempi, alla fine fu un successo di gradimento e di presenze, seppur limitate. Non mancarono coloro che gridarono (dalle tastiere del computer o dello smartphone) alla “grave imprudenza” in una città dove tutto veniva sospeso o annullato: Palio, Bigorda, Argillà, sagre…. In realtà, l’organizzazione e il personale di controllo fecero sì che i giovanissimi faentini potessero riuscire a non privarsi dei cari “baracconi” con cui erano cresciuti nonni e genitori: all’aperto, dopo tre mesi di “restate in casa, andrà tutto bene” quando invece nel 2020 nulla di tutto il resto andò bene.

Adesso lo scenario è cambiato: tra pochi giorni il luna park entrerà in funzione nell’area ad esso storicamente più confacente: Piazzale Aldo Pancrazi, davanti al palazzetto dello sport “Dino Bubani”, allo stadio “Bruno Neri” e all’ingresso del “Parco Bucci”. L’accesso dalla parte di Via Oberdan sarà unico e sorvegliato; una sola anche l’uscita, ma dalla parte opposta. I tigli che circondano la zona si sono fatti avanti col lavoro da qualche giorno diffondendo il tipico profumo delle proprie infiorescenze che caratterizza da generazioni i “giorni dei baracconi e del Palio”. Il Palio del Niballo però non ci sarà, dirottato alla serata di sabato 31 luglio.

Dal 15 al 27 giugno, dalle 17.30 alle 24, quindi gli operatori dello spettacolo viaggiante apriranno le loro 22 attrazioni a quei giovani faentini ben digitalizzati, ma che amano anche ritrovarsi là dove si divertivano mamma e babbo, nonna e nonno, perché il luna park diverte ancora, e tanto. All’inaugurazione di martedì prossimo ci saranno in omaggio pasticcini per tutti consegnati in apposite confezioni sigillate per garantire la sicurezza sanitaria; le coccole del luna park continueranno anche nei giorni a seguire con frutta, gelati, dolciumi vari e sorprese.

Naturalmente la tecnologia è entrata nei “baracconi” di prepotenza da diversi anni per offrire un divertimento all’altezza del 21esimo secolo ed anche a garantire la totale sicurezza anche in quelle attrazioni che sembrano sfidare le leggi della fisica.

Una sfida intrigante, ma di altra natura, sarà quella di affrontare il “labirinto degli specchi”, che torna a Faenza dopo diversi anni: qualcuno che non riesce a venirne fuori c’è sempre.
Assieme al “labirinto” ci saranno la giostra per i bambini, la minigiostra a seggiolini, il telecombattimento con gli aerei, il baby kart, il mega kanguro, l’autoscontro, lo shuttle, il mini brucomela, lo scivolo gonfiabile, la giostra a catene, il castello incantato, il booster, la pesca delle ochette, il tiro a segno, i tappeti elastici, la pesca a rane, la rotonda delle palline magiche, la miniera, i quod, la rotonda oplà e per grandi e piccini lo zucchero filato.

Come sempre il sottofondo musicale sarà il più aggiornato, e al giusto volume per non arrecare disturbo alle persone che abitano nelle vicinanze.

Il luna park faentino del 2021 si pone quindi in totale continuità ai suoi antenati della prima metà del secolo scorso: di “ripartenza” è giusto parlare per le famiglie di imprenditori, in gran parte romagnoli, che hanno investito somme importanti per tenere aggiornate le proprie attrazioni e che sono inevitabilmente reduci da un anno e mezzo di ristrettezze economiche provocate dalla crisi nata dalla pandemia: crisi per la quale un vaccino non c’è ancora.

“Quest’anno la tappa faentina è una delle prime dell’anno, nel 2020 fu la prima in assoluto – ricorda Vanni Farneti, titolare dell’autoscontro – poi andammo nelle località della costa romagnola, partecipammo alle poche sagre che vennero organizzate e, come tutti purtroppo ricorderanno, il 24 ottobre ci fermammo a causa della crisi sanitaria. Il 2020 è stato un anno bruttissimo, ma avrebbe potuto essere peggio; ora però vogliamo superarlo e pensare che la prossima estate, così come l’autunno e l’inverno ci porteranno verso la normalità. È chiaro che da soli non ce l’avremmo fatta – conclude Farneti -: non ringrazieremo mai abbastanza i tanti volontari che si sono organizzati per garantire sicurezza sanitaria e controlli, in particolare per Faenza l’Associazione nazionale Carabinieri, che anche questa volta opererà in accordo con la polizia municipale”.

luna park

Più informazioni su