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Cocolo (ANCC) su manifestazione camperisti: “scarsa adesione, noi proponiamo fatti concreti e positivi”

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“Il Comune di Ravenna ancora non ha risposto alla richiesta del 31 maggio 2021, inviatagli per PEC dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti sia per modificare il Regolamento di Polizia Urbana sia per archiviare in autotutela d’ufficio le contravvenzioni elevate ai camperisti che nonostante avessero sostato nel rispetto del Codice della Strada” sottoliena Isabella Cocolo, Presidente della Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti.

“Riguardo alla manifestazione con autocaravan indetta per il 6 giugno vale ricordare che i camperisti hanno deciso sia di non parteciparvi, confidando nelle quotidiane e concrete azioni messe in campo dall’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti per far revocare i provvedimenti anticamper e per sostenere con i propri legali i camperisti contravvenzionati. Infatti, l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti aveva ascoltato su YouTube l’invito di Matteo Braglia ai camperisti per partecipare a una manifestazione con le autocaravan a Ravenna e, stante, come dichiarato lo stesso promotore, veniva organizzata in soli 5 giorni e da sole 5 persone, aveva emanato un comunicato stampa, invitando i camperisti a non aderire – spiega la Cololo -. Un invito a non partecipare con le autocaravan per evitare di trovarsi coinvolti in una situazione che, qualora avessero aderito in 200 (una colonna che avrebbe occupato 2 chilometri di strada o più) poteva degenerare, coinvolgendoli in situazioni spiacevoli. Non solo, vale ricordare che una manifestazione con le autocaravan non ha mai fatto revocare un’ordinanza e/o rimosso delle sbarre anticamper”.

“Al contrario, dal 1985 a oggi, solo l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti Associazione, grazie ai camperisti che si sono associati anno dopo anno, è stata ed è l’unica a intervenire, concretamente e continuamente, facendo varare normative per la regolamentazione della circolazione delle autocaravan e per l’allestimento degli impianti igienico-sanitari per il carico dell’acqua potabile e lo scarico delle acque reflue, intervenendo presso i Ministeri per chiedere chiarimenti sulle normative, a intervenire per far valere il diritto alla circolazione e sosta delle autocaravan, per far revocare i provvedimenti anticamper, per difendere il camperista contravvenzionato in giudizio, a portare un sindaco davanti a un Tribunale Amministrativo Regionale e farlo condannare. Le conferme, aprendo (https://www.coordinamentocamperisti.it/files/aggiornamenti/04%2006%202021%20DASPO%20ai%20camperisti.pdf)”  prosegue la  Presidente della Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti.

“Anche nel caso del Comune di Ravenna l’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti già dal 31 maggio 2021 è tempestivamente intervenuta invitando per PEC il Sindaco di Ravenna sia a far modificare il Regolamento di Polizia Urbana e archiviare le contravvenzioni elevate sia a predisporre i ricorsi per i camperisti che sono stati contravvenzionati. Quindi, come sempre, fatti concreti e positivi, infatti, in migliaia sono stati i camperisti che hanno ascoltato l’invito di Matteo Braglia su You Tube e che hanno letto il comunicato stampa dell’Associazione Nazionale Coordinamento Camperisti ma solo in 20 hanno partecipato alla manifestazione non creando problemi visto che hanno impegnato solo 200 metri di strada” conclude Isabella Cocolo.

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