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Ravenna. La non-scuola del Teatro delle Albe riparte dall’estate e si affida alla guida di Dante

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La non-scuola, quell’“asinina” esperienza di laboratorio teatrale portata avanti dal Teatro delle Albe e che durante l’inverno vede la partecipazione di centinaia di adolescenti, quest’anno riparte in estate tra città e forese e avrà in Dante la sua principale ispirazione. Dopo la sospensione forzata delle consuete attività invernali e primaverili, Teatro delle Albe/Ravenna Teatro organizza una serie di laboratori estivi della non-scuola, aperti ai ragazzi delle scuole di tutti i gradi.

La non-scuola è un laboratorio di teatro – ma nel senso più lato immaginabile – nel quale scompaiono i metodi accademici e dove l’idea stessa di uno scambio di emozioni tra pari è già in sé uno spettacolo. La creazione di “coro”, di cui sono intrise la poetica e l’attività del Teatro delle Albe, sprigiona diverse funzioni dell’identità di Ravenna Teatro. Riguarda infatti le modalità compositive della poetica scenica, dove la moltitudine si rivela coro, in relazione alle radici del teatro occidentale e agli snodi tra arte e comunità. Riguarda la creazione di pubblico e la crescita culturale. Riguarda l’accesso facilitato all’arte teatrale, sia in termini di formazione che di socialità.

Dopo quasi due anni durante i quali proprio le situazioni di “moltitudine” e “coro” sono state difficilmente praticabili, occorreva attendere un momento in cui la situazione consentisse lo svolgimento delle attività nel migliore dei modi e in massima sicurezza, riaccogliendo nel gioco del teatro i molti della non-scuola.
Non solo, ma pensando l’avvio dei laboratori anche come occasione e opportunità per tracciare una mappatura sul territorio di tutte le relazioni che in questi anni le Albe hanno coltivato con le scuole e coi ragazzi, tra città e forese, rivivificandole con percorsi che coinvolgeranno Ravenna, Piangipane, Mezzano, Sant’Alberto, Castiglione di Ravenna, San Pietro in Vincoli, Lido Adriano e Porto Fuori.

Per correr miglior acque alza le vele è una sorta di festival estivo della non-scuola, dove gli esiti finali di ogni laboratorio, aperti al pubblico (nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza dettati dall’emergenza Covid), saranno legati da un filo conduttore: Dante e la Divina Commedia.
Con i ragazzi si lavorerà infatti sulle tracce del capolavoro del Sommo Poeta, riscrivendo e riscoprendo Dante in relazione alla sua poesia, ma anche alle parole e alle opere di altri scrittori e poeti. Un incontro-scontro con i classici a partire dal quale la non-scuola da sempre fonda il suo operare e di cui Dante stesso è stato il primo maestro. «Non solo gli adolescenti, anche Dante Alighieri dovremmo prenderlo sul serio – dice Marco Martinelli, fondatore della non-scuola – e onorare la questione che pone con la sua Commedia. Che non è affare di estetica e bello stile e convegni e premi letterari, è la questione: inferni e felicità».

I LABORATORI

A Piangipane, Alessandro Argnani (attore del Teatro delle Albe) terrà un laboratorio con il musicista Christian Ravaglioli, tra la Biblioteca comunale e il giardino della scuola (e in stretta relazione anche con il Teatro Socjale). Il laboratorio sarà rivolto ai ragazzi dalla quinta elementare fino ai 19 anni, con una durata di circa tre settimane tra il 28 giugno e il 14 luglio, e con un debutto finale aperto al pubblico. Oltre a quelli di Piangipane verranno coinvolti i ragazzi del territorio limitrofo, da Mezzano a Sant’Alberto.

A Castiglione di Ravenna, negli spazi di Palazzo Grossi, i partecipanti al laboratorio saranno coinvolti nello spettacolo di Alessandro Miele (Progetto Demoni) Sono solo un uomo, in scena il 16 e 17 luglio. Una sovrapposizione tra Roberto Baggio e Odisseo, un cortocircuito in cui Ulisse sarà affrontato sia come mito sia in relazione a Dante. Miele e Alessandro Renda condurranno un laboratorio dal 12 al 17 luglio con i ragazzi di Castiglione di Ravenna e i gli alunni dell’Istituto secondario di Primo grado di San Pietro in Vincoli, un’immersione nel gioco del teatro che porterà alla costruzione di alcune scene corali che entreranno a far parte dello spettacolo di Miele.

Anche a Ravenna il laboratorio durerà circa tre settimane – dal 28 giugno al 20 di luglio – e si terrà ai Giardini Pubblici con ragazzi dai 14 ai 20 anni. Le guide qui saranno Laura Redaelli, Antonio Maiani e Matteo Gatta e incontreranno gli adolescenti della città nel segno di una ripartenza, che sia viatico alla ripresa della non-scuola in autunno all’interno degli Istituti.

Più avanti, in settembre, al CISIM di Lido Adriano il laboratorio sarà tenuto dallo IAC (Centro Arti Integrate) di Matera, che porterà anche uno spettacolo dedicato all’infanzia. Quella con lo IAC e Matera è una relazione di lunga data e feconda per le Albe, costruita con costanza durante la realizzazione di tutti i progetti danteschi della compagnia ravennate. Infine, è allo studio – tra la fine di agosto e l’inizio di settembre – anche un percorso a Porto Fuori, legato alla figura di San Pier Damiani, aperto non solo agli adolescenti ma a tutti i cittadini.

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