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Misure per la riduzione del disagio abitativo: anche il Comune di Russi aderisce al Protocollo d’intesa

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Anche il Comune di Russi aderisce al Protocollo d’intesa tra i Comuni di Ravenna, l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, l’Unione della Romagna Faentina, l’ACER Ravenna, la Prefettura di Ravenna, il Tribunale di Ravenna, l’Ordine degli Avvocati di Ravenna, i Sindacati e le Associazioni rappresentative dei proprietari e degli inquilini, che contiene misure volte al contenimento del disagio abitativo.

Le risorse messe a disposizione dal fondo, costituito con la quota residua dei contributi erogati dalla Regione Emilia-Romagna, sono destinate all’erogazione di contributi a fondo perduto in favore di inquilini residenti nei Comuni che, a causa degli effetti della crisi economica, si trovano in una delle condizioni di inadempienza al pagamento del canone di locazione e sono forniti al fine di ottenere un differimento dall’esecuzione dello sfratto.

Una volta riconosciuta l’ammissibilità al contributo, che in ogni caso non può essere superiore a € 8.000 per gli immobili ubicati nei Comuni ad alta tensione abitativa ed € 4.000 per gli altri immobili, lo stesso verrà erogato mediante rate trimestrali versate direttamente al proprietario dell’immobile.

I beneficiari che possono richiedere l’accesso alle misure di questo Protocollo sono gli inquilini:

  • in possesso della cittadinanza italiana con contratto di locazione di unità immobiliare ad uso abitativo regolarmente registrato;
  • con pendenza di un procedimento di sfratto per morosità per il quale non sia ancora intervenuto il provvedimento di convalida;
  • con importo massimo di morosità non superiore a € 000 per immobili situati nei Comuni ad alta tensione o disagio abitativo ed € 7.000 per tutti gli altri immobili;
  • con residenza nell’immobile oggetto della procedura da almeno un anno;
  • in una situazione soggettiva che ha subito una diminuzione della capacità reddituale, tra cui per esempio:
  • perdita del lavoro per licenziamento;
  • accordi aziendali o sindacali con consistente riduzione dell’orario di Iavoro;
  • cassa integrazione che limiti notevolmente capacità reddituale;
  • mancato rinnovo di contratti a termine o di Iavoro atipici;
  • cessazioni di attività libero-professionali o di imprese registrate, derivanti da cause di forza maggiore o da perdita di avviamento in misura consistente;
  • malattia grave, infortunio o decesso di un componente del nucleo familiare che abbia comportato la consistente riduzione del reddito o la necessità dell’impiego di parte notevole del reddito per fronteggiare rilevanti spese mediche e assistenziali;
  • possesso di un reddito S.E.E., ultimo disponibile, non superiore a € 35.000,00, o valore I.S.E.E. non superiore a € 26.000,00;

L’inquilino, inoltre, non deve risultare titolare di diritti di proprietà, usufrutto, uso o abitazione nella provincia di residenza di altro immobile fruibile e adeguato alle esigenze del proprio nucleo familiare.

Per la concessione dei contributi non sarà pubblicato specifico avviso pubblico, ma saranno valutate le domande e le situazioni che rientrano nei criteri individuati nel protocollo stesso e la selezione avverrà secondo l’ordine di presentazione delle richieste.

Per i cittadini di Russi la domanda di contributo, va effettuata presso lo Sportello del Servizio Sociale Associato di via Trieste, 1, nei giorni di martedì e mercoledì dalle ore 9.00 alle ore 12.00 e il giovedì pomeriggio dalle ore 14.30 alle ore 17.30.

Nell’individuazione dei beneficiari ammessi a contributo si darà priorità a coloro che non percepiscono reddito di cittadinanza con relativa quota assegnata per il pagamento del canone di locazione.

Le richieste previste nel presente Protocollo hanno validità dal 1 agosto 2021 al 31 dicembre 2022.

 

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