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Presidio del Collettivo Autonomo Ravennate contro inaugurazione dell’hub portuale

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In concomitanza polemica con la cerimonia della posa della prima pietra dell’Hub Portuale Ravenna, domani venerdì 24 settembre dalle 10,30 alle 12,30 in via Classicana, zona Porto sud Ravenna (presso la rotonda in zona stabilimento Colacem) il Collettivo Autonomo Ravennate ha indetto un presidio (autorizzato dalla Questura) a cui ha aderito anche Italia Nostra Ravenna.

“Mentre si sta assistendo al susseguirsi di (ridicoli?) tentativi per la rimozione di ciò che resta del relitto affondato della Berkan B, si inaugura l’apertura dei cantieri del nuovo hub portuale il cui tempismo propagandistico combacia con le vicinissime elezioni. Anche noi vogliamo partecipare alla “festa” ricordando: tentativi letali e tardivi, poiché era stata preventivata la rimozione entro settembre dell’intero relitto Berkan B con la relativa bonifica della zona interessata dal disastro dello spargimento di liquami oleosi e carburanti… A quasi 4 anni dal collasso e due e mezzo dall’affondamento. Con 9 milioni di euro, costi stimati ad oggi, di soldi pubblici, inquinando e dissestando l’equilibrio precario dell’avifauna e dell’ecosistema: “test”, vengono definiti dai vertici dall’Autorità Portuale… che invece non sia più corretto identificarli come “principianti allo sbaraglio”? Senza tener conto del triste “cimitero delle navi” abbandonate, lasciate a marcire da decenni, lungo le rive del porto di Ravenna. L’inutile escavo del porto Canale Candiano a – 14,50 metri, inutile poiché la struttura morfologica del canale non consentirebbe l’accesso né le manovre, a navi dell’odierno tonnellaggio, altresì tutti i fanghi da alloggiare nella famosissima “logistica” portuale prevista fin dal 2007: centinaia di ettari di territorio agricolo che verranno utilizzati come discarica dei liquami di dragaggio passati prima nelle casse di colmata, per poi essere trattati (ma solo nella seconda fase, dai -12,50 ai -14,50 m) in un altro impianto di trattamento di fanghi e rifiuti industriali (che affiancherà quelli già esistenti o in programma), posto proprio dentro la Pialassa Piomboni!” Così in un comunicato del Collettivo Autonomo Ravennate.

 

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