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Sulla proposta di Simonini di ricordare l’impegno di Ancisi in 50 anni di attività… bisognerebbe conferirgli il titolo di “consigliere a vita”

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Il prof. Ivano Simonini, persona di grande cultura, si può considerare una delle migliori menti, non solo di Ravenna, ma dell’intera Romagna e oltre. Da molto tempo leggo con attenzione e curiosità i suoi articoli sempre basati sulla logica e la razionalità, ma allo stesso tempo curiosi, ironici e densi di attenzioni e particolare obiettività, a conferma della statura della persona. E anche la proposta di ricordare il consigliere comunale, il dottor Alvaro Ancisi, può apparire estemporanea, ma contiene alcuni ragionamenti razionali e logici che vanno oltre la collocazione politico partitica del proponente e della persona interessata.

Come noto, Ancisi ha dedicato mezzo secolo al servizio dei cittadini e delle istituzioni, sempre con zelo, passione civile e competenza, e proprio l’idea di Simonini, come dicevo, denota la sua rara sensibilità che ama esprimere apertamente con chiarezza e singolare “glasnost”, prescindendo dalla sterile classificazione fra maggioranza e opposizione. Mi associo, dunque, alla proposta di ricordare nella forma che si riterrà più consona, il dottor Ancisi con la sua ricca pagina di storia durata 50 anni, che ha scritto giorno per giorno a favore della sua città nel suo precipuo ruolo di persona al servizio della comunità e delle istituzioni, alzando spesso il livello della discussione nell’Aula consigliare, anche grazie ai suoi interventi sempre ricchi di proposte, contributi, critiche e suggerimenti utili, anche se, molto spesso inascoltati per partito preso.

La meticolosità e l’esigente metodo di operare prima di tutti l’applicava su se stesso per trasferire poi tali prassi sugli atti amministrativi e sui rapporti con gli altri. Si riconoscano, almeno, 50 anni di lavoro ininterrotto, costante e competente, non privo di rinunce e di sacrifici da parte del “decano” dei consiglieri, evitando inutili polemiche, irrigidimenti preconcetti. In altro modo, tuttavia, conoscendo bene la persona, sono certo della sua reazione e presa d’atto rispetto a qualsiasi decisione al riguardo verrebbe assunta senza turbamento alcuno e con un sorriso in volto. Infatti Ancisi non ha mai rincorso passerelle, poltrone riservate o elogi forzati, e ritengo che continuerebbe in ogni modo ad operare nello stesso solco cinquantennale a prescindere dalle decisioni del Sindaco cui è rivolta la lettera del prof. Simonini.

A conclusione, in modo decisamente ironico, penso all’art.59 della Costituzione il quale prevede la carica di Senatore a Vita, e, trasferita tale prassi a Palazzo Merlato, proprio sulla base del lungo periodo svolto dal consigliere Ancisi (e quello futuro che non sarà breve!), potrebbe in questo caso unico nella storia, conferirgli il titolo di “consigliere a vita”.

Grazie Simonini per la tua rara sensibilità, consueta chiarezza ed esemplare coraggio.

Gianfranco Spadoni

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