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A Faenza ritorna l’antica Fiera di San Rocco: il clou è domenica 7 novembre

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Torna come ogni anno l’antica Fiera di San Rocco, che è giunta alla 24^ edizione dell’era moderna: un appuntamento le cui origini risalgono al Medioevo e che anche nella prossima domenica 7 novembre viene riproposto mantenendo le atmosfere dei secoli trascorsi. Dalle 9 alle 22 piazze, strade, vicoli, parchi e circoli del centro storico di Faenza, nel cuore del territorio del Rione Verde, si animeranno con immagini, suoni e suggestioni.

Soppressa nel periodo napoleonico, ripresa nel governo della Santa Sede, sospesa nel Regno d’Italia, poi ripresa nuovamente, nel 2020 annullata nell’imminenza a causa dei provvedimenti anti Covid-19 e trasformata in una rievocazione andata in scena lo scorso aprile: comunque sia, oggi, dopo oltre 500 anni, la Fiera di Faenza, dedicata a San Rocco, torna a vivere e così sarà ogni anno a inizio novembre nell’area di via Cavour grazie all’impegno di molte realtà associative della zona tra cui il Rione Verde e l’Accademia Medioevale.

La fiera si svolge quindi nei luoghi in cui storicamente è nata, occupa una superficie pari a quasi un quarto del centro storico ed è visitata da migliaia di persone. La zona storica si anima con la fiera medioevale, le strade del vino, dell’arte, dell’hobbismo, dei prodotti di stagione, il grande mercato ambulante, gli spazi per i bambini, le mostre, le visite guidate, le attività dei Circoli compresi nel perimetro della Fiera. E ancora, esibizioni sportive, musicali, trampolieri, sbandieratori e animazione varia. La tradizione continua anche nelle proposte culinarie dei vari Circoli.

Fiera San Rocco

Esendofio, personaggio immaginario simbolo della Fiera aspetta i visitatori sui trampoli per stupire grandi e piccini.

Se il “nòcciolo” della Festa è la domenica, quest’anno il 7 novembre, va precisato che mostre e conferenze amplieranno la durata della manifestazione che si snoderà quindi da sabato 6 a sabato 13 novembre.

Ricorrendo i 700 anni dalla morte di Dante Alighieri al Palazzo delle Esposizioni in Corso Mazzini si svolgerà la mostra “Il sogno di Dante fra Eros e Thanatos nelle opere di Giovanni Oteri”; in altre sale si potranno ammirare strumenti musicali del Medioevo a cura di “Dramsam – Centro Giuliano di Musica Antica” e “La musica al tempo di Dante” una selezione dalla collezione di long playing del medievalista e musicologo Andrea Vitali, nonché vedere da vicino tre preziosi volumi del “Codex Faenza” concessi dalla Biblioteca Comunale che rendono la città famosa in tutto il mondo in campo musicale.

Martedì 9 novembre alle 18 lo stesso Palazzo delle Esposizioni ospiterà la conferenza “Ornati a guisa”, le vesti di Dante e Beatrice tra storia, letteratura e mito a cura di Elisabetta Gnignera, storica specialista del costume e delle acconciature medioevali e rinascimentali italiani.

Giovedì 11 novembre alle 18 sarà alla sede del Rione Verde in via Cavour a ospitare la conferenza “La cucina di Dante e Boccaccio” a cura di Alex Revelli Sorini, gastrosofo e docente universitario, che sarà seguita alle 20 da una cena medioevale. Da segnalare poi sabato 13 novembre alle 17 al Palazzo delle Esposizioni lo spettacolo teatrale “Divin Poeta alla sbarra”” processo al padre della lingua e della letteratura italiane.

Fiera San Rocco

“Il nostro primo auspicio è che domenica 7 novembre il tempo sia bello – dice Luciano Dal Borgo, presidente dell’Accademia Medioevale -: è la condizione fondamentale perché la Fiera riesca bene e che i visitatori possano godersela. Sono mesi che siamo al lavoro per l’allestimento di questa 24esima edizione che deve permettere a chi arriva di poterla visitare in sicurezza: ci vorrà la Certificazione verde Covid-19 e varranno tutte le regole di legge per il contenimento del virus a seconda degli spazi frequentati. La Fiera poi sarà da vivere con gioia perché c’è ‘tanta roba’ da vedere e a cui avvicinarsi: il mercato ambulante del cibo e non solo, il mercato medievale, gli stand gastronomici, le esibizioni e la musica. Di sicuro sto dimenticando qualcosa…”.

Per esempio, che anche in questo 2021 molto probabilmente si farà fatica a vedere tutta la Fiera di San Rocco in un giorno solo. Si tratta di un altro nuovo test sulla strada della normalità post-pandemia: un percorso iniziato a primavera inoltrata.

“E speriamo, nel 2022, di potere parlare degli eventi che caratterizzano Faenza come facevamo fino al 2019 – commenta il sindaco Massimo Isola, che ha voluto ospitare nella prestigiosa Sala Bigari del municipio la presentazione della Fiera -: questo abbiamo organizzato il Palio seppure il 31 luglio, poi abbiamo avuto la fiera della ceramica ‘Made in Italy’ aprendo sempre più gli spazi alle persone, tra poco tocca alla Fiera di San Rocco e andremo avanti. Ci siamo incontrati tanti volte con gli organizzatori per trovare il format giusto che tenesse conto della sicurezza sanitaria in questo scenario nuovo e limitante. E’ chiaro che Fiera di San Rocco significa aggregazione e anche assembramenti; tocca anche ai visitatori fare le cose per bene, perché possiamo godercela, senza dimenticare che il ‘libera tutti’ ancora non c’è”.

Conferenze, mostre e altre cose

Il giorno 9 novembre alle ore 18.00, Elisabetta Gnignera, ricercatrice indipendente di Storia del Costume e delle Acconciature medievali e rinascimentali, relaziona sul tema “Ornati a la guisa”, le vesti di Dante e Beatrice tra storia letteratura e mito.

Il giorno 11 novembre alle ore 18.00 Alex Revelli, gastrosofo, professore universitario, coautore del Manuale di Gastrosofia,” Guida alla Felicità Alimentare” e di saggi a tema di cibo e gusto, giornalista di culture e politiche alimentari. Relazionerà sul tema “La cucina di Dante e Boccaccio”. Segue cena medioevale.

Il giorno 13 novembre ore 17:00 spettacolo teatrale “Divin Poeta alla sbarra” processo al padre della lingua e letteratura italiana. A cura di Prometeo e Amici dell’Europa.
Mostre

“Dante in arme” è la mostra storica dedicata agli armamenti in uso del secolo di Dante. Non solo pannelli didattici in forex, ma anche esposizioni di armi originali del XIII e XIV secolo ed un manichino simulacro di Dante, per il divertimento dei più piccoli.

“Amori al tempo di Dante”, esposizione di ceramiche ed altri oggetti originali del periodo medioevale.

“La frutta del Malorto” Antonietta Mazzotti ha ideato questo progetto in occasione del centenario Dantesco: si è ispirata all’episodio di Fra Alberigo Manfredi, citato nella divina commedia, per declinare la sua poetica contemporanea, che si esprime attraverso forme fitomorfe e naturali in genere. Il titolo della mostra dichiara il nesso Dantesco e il soggetto delle opere: La frutta del Malorto. In mostra una collezione di ceramica d’arte applicata realizzata in maiolica bianca ed oro

“Mostra estemporanea dedicata a Dante” (a cura degli acquerellisti Silvano Drei).

Work Shop: “Dante in terra di Romagna” (pannello murale da realizzare in Stamping).

“4^ cartolina fai da te”: (stamping in acquerello a cura di Marinella e Emanuela Zaccherini). Pannello e Stamping potranno essere realizzabili dai visitatori i giorni di domenica 7 e sabato 13 novembre dalle ore 10,00 alle ore 12,00 e dalle ore 16,00 alle ore 19,00.

Le conferenze, a ingresso gratuito, avranno luogo sempre al Palazzo delle Esposizioni nella settimana seguente ai giorni della Fiera.

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