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|Ex Ilva, l’allarme della Fiom di Ravenna: “Non è più crisi, è smantellamento”
Le Rsu Fiom della provincia di Ravenna accendono i riflettori sulla situazione degli stabilimenti ex Ilva, definita senza mezzi termini “non più una crisi congiunturale”, ma un processo di “progressivo smantellamento industriale” che coinvolge Taranto, Genova, Novi Ligure e l’intera filiera siderurgica nazionale.
Secondo le rappresentanze sindacali, le fermate produttive, la chiusura di reparti e l’aumento massiccio della cassa integrazione non sarebbero frutto di circostanze temporanee, bensì il risultato di scelte politiche e aziendali che “sacrificano lavoratrici, lavoratori e intere comunità sull’altare del profitto”.
A preoccupare la Fiom è anche l’atteggiamento di governo e azienda, accusati di rinviare decisioni strategiche e di presentare misure giudicate “insufficienti e prive di un vero piano industriale” per il futuro dell’acciaio italiano. Un contesto aggravato, sottolineano le Rsu, da un clima di crescente attacco ai diritti, ai salari e al welfare, con una legge di bilancio ritenuta improntata all’austerità e a un progressivo orientamento verso la “militarizzazione della società”, a discapito delle risorse necessarie ai lavoratori.
In questo scenario, le mobilitazioni in corso negli stabilimenti – tra scioperi, presidi e iniziative organizzate direttamente dalle maestranze – vengono indicate dalla Fiom ravennate come un segnale di resistenza e di dignità operaia, capace di parlare “a ogni metalmeccanico”. Per il sindacato, infatti, il rischio è che il crollo del settore siderurgico trascini con sé altre realtà industriali e altri territori.
Le Rsu della Fiom di Ravenna annunciano quindi il pieno sostegno al percorso di protesta che condurrà allo sciopero generale del 12 dicembre: una mobilitazione definita “non rituale”, ma un momento di “rottura e opposizione reale” alle politiche che, secondo il sindacato, stanno impoverendo il lavoro e disgregando l’industria nazionale.
“La lotta delle lavoratrici e dei lavoratori ex Ilva è la nostra lotta”, conclude la nota. “La battaglia dei metalmeccanici è la battaglia dell’intera classe operaia. E la lotta della classe operaia è la lotta di tutte e tutti”.

