Dimissioni di Mattia Missiroli da sindaco di Cervia. Le reazioni del mondo politico: “Atto di rispetto istituzionale che sgombra il campo da imbarazzi”
All’indomani delle dimissioni dell’ormai ex sindaco di Cervia, Mattia Missiroli, per le note vicende che lo vedono indagato per maltrattamenti in famiglia, piovono le reazioni degli alleati politici e dei partiti di opposizione. Il passo indietro alla fine è arrivato, dopo essere stato da più parti invocato come necessario, sia per rispetto degli assetti istituzionali, che per garantire alla vicenda giudiziaria in cui Missiroli è personalmente coinvolto di slegarsi dai destini della città.
La comunicazione è arrivata tramite una nota a firma dello stesso ex sindaco, letta in apertura del consiglio comunale di ieri sera, che per ovvie ragioni è stato l’ultimo di questa legislatura.
“Prendiamo atto delle dimissioni di Mattia Missiroli da Sindaco di Cervia – commentano dalla segreteria dell’Unione comunale PD di Cervia -, un atto di profondo rispetto verso le istituzioni e la nostra comunità, nell’ambito della complessa vicenda che lo ha coinvolto. Ringraziamo Mattia non solo per il grande lavoro svolto, con grande competenza, professionalità e determinazione, sin dal primo giorno del suo mandato da Sindaco di Cervia, ma anche per la disponibilità e la collaborazione dimostrata, anche nelle situazioni più difficili”.
Nel ribadire che “il Partito Democratico ripudia la violenza di genere, in qualsiasi sua forma”, il PD cervese auspica un rapido dispiegamento delle indagini e sottolinea il rispetto del principio di presunzione di innocenza e del lavoro delle autorità competenti, a cui spetta ora l’onere di accertare e giudicare i fatti.
Sulla stessa linea anche gli alleati del PRI cervese che, per tramite del segretario Agostino Biondi, rimarcano l’atto di “responsabilità istituzionale” che ha contraddistinto la scelta dimissionaria, il fiducia nel lavoro della magistratura e la condanna ad ogni forma di violenza contro le donne.
“Nel percorso condiviso, seppur limitato nel tempo, il rapporto tra il Sindaco e il nostro gruppo consiliare è stato caratterizzato da un confronto politico autentico, spesso acceso e fortemente dibattuto, ma sempre leale, corretto e rispettoso dei ruoli – sottolinea Biondi -. Un dialogo franco che non ha mai fatto venir meno la centralità dell’interesse di Cervia e della sua comunità. Di questo metodo di confronto e del lavoro svolto riteniamo doveroso dare atto al Sindaco, che ha sempre riconosciuto la dialettica politica come parte essenziale del ruolo istituzionale e ha portato avanti i propri punti di programma con grande determinazione, coraggio e dedizione per la città di Cervia”.
“In questa fase il PRI di Cervia manterrà una linea politica responsabile e coerente, nel rispetto delle istituzioni e dell’interesse generale della comunità”, si chiude la nota, lasciando presagire un atteggiamento politico di attesa e collaborazione, senza slanci in avanti verso posizionamenti da campagna elettorale, sicuramente prossima ma ancora prematura.
Il commento degli alleati di AVS, divulgato dalla segreteria regionale del partito, è tutto imperniato sulla centralità della lotta alla violenza sulle donne, pur partendo dall’assunto che le dimissioni sono “un passo giusto e necessario alla luce della gravità dei fatti contestati” e “non costituiscono una condanna anticipata, ma un atto di responsabilità verso la comunità e verso le istituzioni, che devono poter operare senza ombre sulla loro credibilità”.
“La violenza di genere – scrivono da AVS – non si combatte solo con dichiarazioni o nelle ricorrenze simboliche, ma ogni giorno, anche assumendosi la responsabilità di decisioni difficili all’interno delle nostre comunità politiche. Diversamente, ogni impegno sui diritti e sulla libertà delle donne rischia di restare vuoto e contraddittorio. Sui diritti umani e sui valori fondamentali della convivenza democratica non si può soprassedere. La politica e le istituzioni hanno il dovere di dare segnali chiari, sempre, e ancor di più quando sono coinvolte in vicende che ne mettono in discussione l’autorevolezza”.
Concordi anche le opposizioni sull’opportunità politica delle dimissioni: “Rendiamo atto al sindaco di Cervia di avere fatto la scelta giusta rassegnando le dimissioni – scrivono in una nota congiunta di Fratelli d’Italia la senatrice Marta Farolfi, il coordinatore provinciale Alberto Ferrero e la coordinatrice comunale di Cervia Annalisa Pittalis -. Oggi c’è una indagine che deve fare il suo corso, personalmente auspichiamo che le posizioni che lo riguardano possano alleggerirsi, ma dal punto di vista politico, come chiesto da Fratelli d’Italia era necessario sgombrare il campo da qualsiasi ambiguità e garantire l’istituzione municipale allontanando qualsiasi ombra ed imbarazzo. Oggi si apre una nuova stagione che porterà alla nomina di un commissario che traghetterà il comune a nuove elezioni. Condizione indispensabile per garantire a Cervia quella fondamentale stabilità di cui ora più che mai necessita”.
Da Forza Italia, il segretario provinciale Fabrizio Dore e quello comunale Simone Lucchi, partono dalla storica posizione garantista del partito che rappresentano, riconoscendo a Missiroli “volontà di tutela verso l’Istituzione”, pur in presenza di un atto, quello delle dimissioni, considerato “non obbligatorio” e tantomeno richiesto dagli azzurri.
“Siamo pronti ad affrontare la fase di commissariamento dell’amministrazione – commentano – e le prossime elezioni che vedranno i cittadini cervesi, a distanza di poco più di un anno dalle ultime consultazioni, tornare a scegliere la guida della città. La inevitabile campagna elettorale sarà anche il momento giusto per esaminare, più che i comportamenti personali dell’ormai ex Sindaco, le responsabilità politiche del PD e dei suoi alleati nella comunicazione pubblica di questa vicenda”.
Anche dalla Democrazia Cristiana arrivano riferimenti alla “responsabilità istituzionale”, condanna per la violenza sulle donne a tutto tondo, assieme all’importanza di “rispettare i tempi della giustizia e la presunzione di innocenza”.
Il Segretario comunale Luca Corelli e quello provinciale Giovanni Morgese si sbilanciano però verso riflessioni sul “dopo Missiroli”, dando l’impressione di dichiarare la campagna elettorale aperta: “Si apre una nuova stagione per Cervia. Le prossime elezioni saranno un momento decisivo: i cittadini potranno scegliere amministratori competenti, rispettosi e vicini alla vita reale delle famiglie, capaci di promuovere sicurezza sociale, lavoro, sviluppo e coesione civile. La Democrazia Cristiana sarà in prima linea, con proposte concrete, sobrietà nei toni e fedeltà ai valori che hanno sempre guidato la nostra storia: il rispetto della persona, la centralità della famiglia e il bene comune come bussola di ogni scelta politica. Cervia merita di più. È il tempo di ricominciare, con coraggio, responsabilità e attenzione per chi è più fragile”.



