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Archiviata la denuncia della Coabi rivolta a Linda Maggiori

Il 22 dicembre 2025 il giudice per le indagini preliminari Corrado Schiaretti ha deciso l’archiviazione definitiva della denuncia avanzata dalla cooperativa Coabi nei confronti della giornalista e attivista faentina Linda Maggiori, alla quale venivano contestati i reati di calunnia, diffamazione aggravata, simulazione di reato e associazione a delinquere. Secondo il giudice, le accuse non avevano fondamento e i reati contestati non sussistevano.

Il procedimento trae origine dai lavori avviati nel 2023 dalla Coabi nell’area dell’orto della Ghilana, a Faenza, interessata da un intervento edilizio osteggiato da Faenza Eco-logica e da altre realtà ambientaliste. Nell’aprile dello stesso anno, nonostante la richiesta di sospendere temporaneamente le demolizioni per consentire la fine del letargo dei ricci, le operazioni andarono avanti e alcuni animali vennero rinvenuti morti sotto le macerie. A seguito delle proteste, la cooperativa presentò denuncia contro Linda Maggiori.

Il Pubblico Ministero aveva già richiesto l’archiviazione del caso, successivamente confermata dal Gip, che ha sottolineato come il diritto di critica e di informazione, in una questione di chiaro interesse pubblico legata alla tutela della fauna e ai possibili rischi idrogeologici, non possa essere confuso con la diffamazione, anche quando i toni utilizzati sono accesi.

Parallelamente, la Coabi ha promosso un’azione civile chiedendo un risarcimento superiore ai 50 mila euro. Linda Maggiori ha definito l’intera vicenda un caso emblematico di querela temeraria ai danni di giornalisti e attivisti, ringraziando Ossigeno per l’informazione e il proprio legale per l’assistenza ricevuta.