Formalizzate le dimissioni del sindaco di Cervia Mattia Missiroli
Il sindaco di Cervia Mattia Missiroli ha formalizzato oggi, lunedì 5 gennaio, le dimissioni già annunciate lo scorso 23 dicembre. La decisione è stata assunta al rientro dalla pausa natalizia e, come spiegato dallo stesso primo cittadino, è legata a ragioni di sicurezza personale e alla volontà di tutelare la città e la comunità cervese in una fase caratterizzata da una forte esposizione mediatica e istituzionale.
Missiroli, 44 anni, architetto libero professionista ed eletto sindaco nel 2024 alla guida di una giunta di centrosinistra, è indagato dalla Procura della Repubblica di Ravenna con l’accusa di maltrattamenti e lesioni nei confronti della moglie, nell’ambito di un procedimento attualmente nella fase delle indagini preliminari.
In questo contesto, il sindaco ha scelto di rimettere il mandato per consentire all’amministrazione comunale di affrontare la fase in corso con maggiore serenità e garantire continuità istituzionale.
Di seguito il testo integrale della dichiarazione diffusa dal sindaco.
“La conferma di questa scelta risponde esclusivamente a esigenze di sicurezza, a tutela della mia famiglia e della città di Cervia, che è stata coinvolta in una macchina del fango senza precedenti. Una situazione che non ha riguardato solo la mia persona, ma che ha avuto ricadute sull’intera comunità, rendendo necessario un gesto di responsabilità utile a riportare il clima entro limiti di civiltà.
Ribadisco con chiarezza il mio fermo rigetto di ogni accusa e addebito che mi viene contestato. La mia fiducia nel percorso giudiziario è totale: solo in questo modo possono essere accertati i fatti, ricostruita la verità e garantita giustizia in modo imparziale. Nei primi giorni del 2026 è stato possibile prendere visione degli atti dell’indagine, oggi al vaglio dei legali che tutelano la mia persona e la mia onorabilità, al di fuori dell’ambito istituzionale.
Il principio del garantismo, pilastro delle istituzioni, oggi rischia di essere messo in discussione di fronte a una gogna mediatica senza precedenti. Per questo, annuncio fin da ora l’intenzione di procedere al deposito di querele per diffamazione nei confronti di chi, anche attraverso i social, ha diffuso accuse infondate nei miei confronti.
Ciò che guida le mie scelte, oggi come in passato, è l’esclusivo interesse della città di Cervia e dei suoi cittadini, che nel 2024 mi hanno affidato, con il loro voto, la responsabilità di amministrarla. In questa fase, continuerò a rispondere con serietà, dedizione e rispetto delle istituzioni, garantendo stabilità, continuità e attenzione costante alle esigenze della comunità, fino alla naturale scadenza dei termini di legge.
Oggi non è il momento delle reazioni istintive o delle contrapposizioni. È invece il tempo della lucidità, della riflessione e del senso delle istituzioni, affinché ogni decisione sia presa esclusivamente pensando al bene della città e della comunità che rappresento. In momenti complessi come questo, la responsabilità di chi governa consiste nel tutelare le persone, mantenere la calma e garantire che la città possa affrontare il futuro con fiducia, serenità e coesione”.
Da oggi, sulla base di quanto previsto dall’articolo 53 del Testo unico degli enti locali (D.lgs. 18 agosto 2000, n. 267), comma 3, le dimissioni del sindaco diventeranno efficaci e irrevocabili trascorsi 20 giorni dalla loro presentazione al consiglio comunale, con conseguente scioglimento del Consiglio e nomina di un commissario prefettizio.


