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Quando la Befana porta solidarietà: Confcommercio Lugo al fianco dei più piccoli

Anche quest’anno, in occasione dell’Epifania, a Lugo la solidarietà ha trovato una forma concreta grazie all’iniziativa “Epifania solidale”, promossa da Confcommercio Lugo in collaborazione con il negozio “Sogno del Bambino” e con il coinvolgimento delle realtà del volontariato sociale del territorio.

L’iniziativa ha permesso di distribuire buoni omaggio per l’acquisto di giochi e prodotti per l’infanzia a famiglie che vivono situazioni di fragilità economica, per le quali anche un piccolo regalo rappresenta spesso una spesa difficile da sostenere. I buoni possono essere utilizzati anche oltre il periodo delle festività, offrendo così una possibilità concreta e flessibile di scelta.

L’individuazione dei beneficiari e la consegna dei buoni sono state affidate alla Società di San Vincenzo De’ Paoli, da anni impegnata sul territorio nel supporto alle persone più vulnerabili, non solo attraverso aiuti materiali ma anche con percorsi di accompagnamento sociale e lavorativo.

Una parte dei buoni è stata destinata anche a due realtà che operano quotidianamente a fianco dei minori e delle famiglie in difficoltà: la Comunità educativa residenziale per minori “Maria Immacolata” e la Comunità “Casa Santa Bernadette” di Massa Lombarda, che accolgono bambini, ragazzi e madri con figli in situazioni di temporanea fragilità familiare.

«Proseguire su questa strada – spiega il direttore di Confcommercio Lugo Luca Massaccesi – significa dare continuità a un progetto che negli anni ha dimostrato di avere un impatto reale. I riscontri che riceviamo dalle strutture coinvolte raccontano quanto questi gesti, pur semplici, siano profondamente sentiti dai bambini».

Un valore che emerge anche dalle parole di chi ha ricevuto i buoni: piccoli racconti che restituiscono il senso dell’iniziativa, fatta di attenzione, dignità e possibilità di scegliere. Per molti bambini, entrare in un negozio di giocattoli e poter decidere cosa portare a casa ha significato sentirsi, almeno per un giorno, al centro di una festa pensata anche per loro.