Logo
Neve e Olimpiadi: la Fiamma accolta a Forlì in un clima da Giochi Invernali

È passata nella mattina dell’Epifania da Forlì la Fiamma Olimpica dei Giochi Invernali Milano Cortina 2026. Nonostante una copiosa nevicata, che ha accompagnato l’intera mattinata e ha causato uno slittamento dei tempi, la cerimonia si è svolta regolarmente, con la staffetta dei tedofori e l’accensione del braciere in piazza Saffi sotto una fitta caduta di fiocchi, rendendo l’evento ancora più suggestivo e coerente con lo spirito dei Giochi Invernali.

Sono stati 14 i tedofori che, a partire dalle ore 11.30, si sono dati il cambio ogni 200 metri lungo il tragitto forlivese della Fiamma Olimpica. Il primo gruppo, in partenza dallo stadio “Tullo Morgagni” verso piazzale della Vittoria, è stato composto da una rappresentanza del servizio pubblico SAPRE U.O.N.P.I.A., impegnato nell’assistenza e nel supporto alle famiglie di lattanti e bambini affetti da malattie rare. In via eccezionale, questo primo blocco ha portato la fiaccola per circa 400 metri, prima del cambio con il secondo tedoforo all’altezza di piazzale della Vittoria.

«In tutto – ha spiegato l’assessore Kevin Bravi – il viaggio della Fiamma Olimpica a Forlì è durato circa 50 minuti. Il momento clou si è svolto in piazza Saffi, con il passaggio di mano della Fiamma all’altezza del palco allestito sotto il Municipio e l’accensione simbolica del braciere olimpico». Sempre in piazza Saffi è stata esposta al pubblico una selezione di fiaccole olimpiche originali del 1948 e del 2006, portate a Forlì rispettivamente dall’atleta dell’Edera Normanno Valli e dal professor Marco Susanna, che per l’occasione ha ricoperto anche il ruolo di speaker dell’evento.

La tappa forlivese si inserisce nel più ampio viaggio della Fiamma Olimpica in Emilia-Romagna: ieri la staffetta si è conclusa a Rimini con la City Celebration in piazza Malatesta, mentre oggi la trentesima giornata del percorso ha toccato Cesena, Forlì, Faenza e Imola, per concludersi a Bologna con l’evento finale in piazza Minghetti.

Anche per questa tappa Coca-Cola ha scelto tedofori portatori di storie significative di impegno sociale, inclusione e sport. Tra loro Mario Barbuto, presidente nazionale dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, figura di riferimento per la promozione dell’autonomia e dell’accesso alla cultura per le persone con disabilità visiva, scelto come tedoforo proprio per incarnare i valori olimpici di partecipazione e inclusione.