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|Lupi all’interno dell’aeroporto di Rimini: branco avvistato sulla pista, scattano i controlli
Un branco composto da quattro lupi è stato segnalato nei giorni scorsi all’interno del perimetro dell’aeroporto “Federico Fellini” di Rimini. A seguito delle segnalazioni, sono intervenuti i militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Rimini, coordinati dal Gruppo Carabinieri Forestale di Forlì-Cesena, che hanno avviato un’attività di monitoraggio congiunta insieme alla Polizia Provinciale.
Il sopralluogo ha riguardato l’intero sedime aeroportuale e ha consentito di individuare alcuni potenziali punti di accesso che avrebbero favorito l’ingresso della fauna selvatica, in particolare lupi e lepri. Le recenti nevicate hanno agevolato le operazioni di controllo: sulla neve sono state infatti rinvenute numerose impronte riconducibili al passaggio degli animali, sia in entrata che in uscita dall’area aeroportuale.
Le attività di monitoraggio potranno proseguire anche nei prossimi giorni, qualora richiesto dalle autorità competenti, con l’obiettivo di verificare l’allontanamento spontaneo degli animali dal perimetro dell’aeroporto.
L’intervento rientra più in generale nelle competenze istituzionali dei Carabinieri Forestali in materia di tutela e gestione della fauna selvatica. In provincia di Rimini, la presenza del lupo è seguita da tempo attraverso un Tavolo Tecnico dedicato alla diffusione di lupi, cinghiali e altri ungulati. Al tavolo partecipano, tra gli altri, rappresentanti delle istituzioni locali, del Servizio Territoriale Agricoltura Caccia e Pesca della Regione Emilia-Romagna, della Polizia Provinciale, del Servizio Veterinario dell’Ausl Romagna e dell’associazione Coldiretti di Rimini.
Il Tavolo Tecnico svolge un monitoraggio costante della specie, analizzando diversi aspetti legati alla presenza del lupo sul territorio, tra cui le predazioni di bestiame, gli incidenti stradali e la diffusione di eventuali malattie infettive. Le attività di controllo si basano su metodologie consolidate come il “wolf howling”, l’installazione di fototrappole, le osservazioni dirette e il campionamento opportunistico.
L’ultimo monitoraggio ha confermato la presenza in provincia di gruppi “storici” di lupi, oltre all’individuazione di nuovi nuclei recentemente formatisi e di singoli esemplari in dispersione. Avvistamenti sono stati registrati non solo nel comune di Rimini, anche in zona Santa Cristina, Covignano e nell’area aeroportuale, ma anche nei comuni di Verucchio, Poggio Torriana, Maiolo, San Leo, Sant’Agata Feltria, Novafeltria, Pennabilli e Casteldelci, oltre che in diversi territori della Valconca.
Nel dettaglio, il ruolo dei Carabinieri Forestali consiste nel verificare le segnalazioni di avvistamento attraverso sopralluoghi mirati, accertare eventuali attacchi a danno di allevamenti o animali domestici, e attivare i servizi competenti nei casi di rinvenimento di carcasse, sia in ambito urbano che periurbano. Parallelamente viene svolta un’attività informativa rivolta alla cittadinanza sulle corrette modalità di comportamento da adottare, anche attraverso lo “Sportello Lupo”, pensato per fornire supporto soprattutto nei contesti urbani e periurbani.
In situazioni particolari, valutate congiuntamente dagli enti del Tavolo Tecnico, vengono infine sottoposti all’attenzione del Ministero dell’Ambiente e di ISPRA i casi di lupi ritenuti “confidenti”, al fine di ottenere eventuali autorizzazioni per l’impiego di strumenti di dissuasione non cruenti, come l’uso di proiettili in gomma da parte di operatori specializzati.
Resta infine aperto il tema normativo: una recente direttiva europea ha declassato il livello di protezione del lupo da “specie rigorosamente protetta” a “specie protetta”. In Italia, tuttavia, la normativa nazionale non ha ancora recepito tale modifica e il lupo continua a essere considerato specie particolarmente protetta ai sensi della legge 157 del 1992.


