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Verso il referendum: a Forlì e Cesena nasce il Comitato per il NO alla riforma della giustizia

Prende avvio a Forlì e Cesena il percorso che porterà alla nascita del Comitato della società civile per il NO alla Riforma Costituzionale della Giustizia. Un cammino che si apre con due incontri pubblici e aperti, pensati per coinvolgere associazioni, movimenti, forze politiche e sociali, amministratori locali e cittadini interessati a partecipare attivamente alla campagna referendaria.

Il primo appuntamento è in programma mercoledì 14 gennaio alle 20.45 alla Sala Lama della CGIL di Forlì, in via Pelacano 7; il secondo giovedì 15 gennaio, sempre alle 20.45, alla Sala Carlo Migliori della CGIL di Cesena, in via Tito Maccio Plauto 90.

L’obiettivo, spiegano i promotori, è duplice: costituire formalmente il Comitato NO di Forlì-Cesena e avviare fin da subito un percorso di informazione e formazione sui contenuti della riforma costituzionale della giustizia, in vista del referendum.

«Vogliamo costruire uno spazio largo, aperto e plurale – sottolineano gli organizzatori – capace di unire associazioni, realtà sociali e singoli cittadini attorno alla difesa della Costituzione. Non si tratta di una battaglia di parte, ma di una questione che riguarda l’equilibrio dei poteri, i diritti e le garanzie democratiche».

Il percorso nasce dall’esperienza dei Comitati per la Costituzione di Forlì e Cesena, grazie anche alla rinnovata disponibilità di Carlo Sorgi e Vincenzo Andreucci, e coinvolge fin da subito numerose realtà del territorio, tra cui ANPI, ARCI, AUSER, CGIL, Libera, Legambiente, Comma 2, associazioni studentesche e diverse personalità della società civile.

«Stiamo lavorando – spiegano ancora – per costruire un coordinamento territoriale capace di promuovere iniziative condivise, momenti pubblici di confronto e una campagna informativa diffusa. L’elenco delle adesioni è in continua crescita, segno di una preoccupazione reale e trasversale rispetto alla riforma».

L’iniziativa locale si inserisce inoltre nel quadro nazionale del Comitato della società civile per il NO nel referendum costituzionale, recentemente costituito e presieduto da Giovanni Bachelet, che riunisce associazioni, movimenti e reti civiche impegnate nella difesa della Carta costituzionale.

Durante i due incontri sarà possibile anche firmare la richiesta di referendum, grazie a una postazione informatica: sarà sufficiente utilizzare SPID o CIE dal proprio cellulare. La raccolta firme proseguirà fino al 30 gennaio 2026.

«La posta in gioco è altissima – concludono i promotori – perché riguarda direttamente la nostra Costituzione. Per questo serve una partecipazione ampia, consapevole e informata».

Chi non potesse essere presente ma desiderasse ricevere informazioni o partecipare in collegamento può scrivere all’indirizzo noriformagiustizia.fc@gmail.com .