“Scusi, posso fare una foto al suo cane?”: l’influencer Doggodaiily presenta il suo libro all’Esp di Ravenna
In tanti lo hanno ribattezzato l’influencer che “sussurra ai cani” per la sua passione di fotografare e fare video ai simpatici animali a quattro zampe. Si chiama Navid Tariz, 27 anni, iraniano, ma tutti lo conoscono come Doggodaiily sui social dove vanta oltre 2 milioni di follower tra Instagram, Facebook, TikTok e YouTube.
Grazie alla sua frase iconica, “Scusi, posso fare una foto al suo cane?”, racconta storie di cani e proprietari, catturando emozioni e momenti autentici. Sarà lui il protagonista dell’evento di domenica 11 gennaio alle 16.30, al Centro Commerciale Esp di Ravenna, dove presenterà il suo progetto Doggodaiily e la sua community, oltre a firmare le copie del suo libro “Posso fare una foto al tuo cane?”, disponibile per l’acquisto nelle librerie Coop del Centro e alla Libreria Ubik.
Un pomeriggio speciale dedicato a tutti gli amanti dei cani. Già in Iran, il suo Paese natale faceva il fotografo, poi si è trasferito in Italia – per la precisione a Torino – per studiare ingegneria ambientale al Politecnico. Qui resta colpito dalla passione che unisce i cani e gli italiani, cosa non così scontata, visto che nel suo Paese i cani non sono considerati animali da compagnia, e decide di utilizzare la sua tecnica fotografica per raccontarla.
“Doggodaiily nasce dalla mia curiosità – afferma –, fotografando i cani incontrati per strada. Ogni storia è reale: incontro personalmente ogni cane e il suo proprietario. Per un anno intero ho pubblicato un reel al giorno. All’inizio non è stato facile far sì che le persone si accorgessero di me poi dopo mesi, improvvisamente, i follower su Instagram sono diventati 100mila”.
Da quel momento sono arrivate le proposte dei grandi brand legati al mondo dei pets, e ha deciso che quello sarebbe stato il suo futuro, aprendo quindi collaborazioni con i marchi più interessanti. Nei primi tempi non è stato facile convincere i proprietari a farsi fotografare in strada, oggi invece a Torino e non solo è conosciutissimo e tutti vogliono una foto con l’amato quadrupede in primo piano. Il passo successivo è stato la pubblicazione del libro “Posso fare una foto al tuo cane? Storie di amore, resilienza, complicità” per Mondadori, a lungo Top 10 dei libri sui cani più venduti.
“Il libro prende forma da migliaia di incontri avvenuti lungo strade e piazze di tutta Italia – racconta –. Ogni fotografia diventa l’ingresso in una vicenda diversa: adozioni capaci di cambiare una vita, legami che crescono tra passeggiate quotidiane e attenzioni condivise, ferite che si rimarginano grazie alla fiducia. Alle immagini si affiancano spesso brevi testi, affidati simbolicamente alla voce dei cani, per dare spazio a ciò che una foto non può mostrare: timori, felicità, intimità e piccoli segreti del rapporto con gli esseri umani. Non si tratta di una raccolta di razze, ma di un intreccio di relazioni: dal cane “di quartiere” al compagno adottato da un rifugio in Spagna o in Irlanda, fino agli anziani che, con la loro presenza, insegnano il valore della pazienza”.
Guardando sulla sua pagina Instagram, colpisce – tra gli ultimi post – quello pubblicato prima di Natale in cui racconta di un albero, nei Giardini Sambuy a Torino in zona Porta Nuova, a ricordare tutti i cani che non ci sono più ma che hanno lasciato un pezzo di loro nelle vite delle persone che li hanno conosciuti. A dimostrazione del grande amore tra le persone e i cani e della forte community che un progetto come Doggodaiily è riuscita a creare.


