Logo
A Rimini nasce la rete di ambulatori per le persone fragili: quattro poli sanitari contro le disuguaglianze nella salute

Garantire l’accesso alle cure primarie significa tutelare non solo la salute, ma anche la dignità delle persone. È da questa consapevolezza che nasce a Rimini la nuova rete di ambulatori dedicati alle persone in condizione di fragilità, un sistema diffuso di quattro poli sanitari e di ascolto pensato per rispondere ai bisogni di chi vive ai margini, spesso escluso dai canali ordinari dei servizi sanitari.

Il progetto, promosso dal Comune di Rimini insieme all’Azienda sanitaria e alle realtà del terzo settore, rientra nella programmazione del Distretto di Rimini e punta a ridurre le barriere che impediscono l’accesso alla salute a persone in condizioni di vulnerabilità o povertà estrema. Senza dimora, migranti, donne vittime di sfruttamento, persone prive di copertura sanitaria o con risorse economiche insufficienti sono i principali destinatari dell’iniziativa.

La rete nasce dalla messa in sinergia di esperienze già consolidate sul territorio, rafforzate e coordinate all’interno di un unico disegno. Ne fanno parte Caritas Rimini, Madonna della Carità, la onlus La Filigrana, Rumori Sinistri e Opera Sant’Antonio per i Poveri, soggetti individuati attraverso istruttoria pubblica e da anni impegnati nell’assistenza ai più fragili, anche in un’ottica di prevenzione e promozione della salute.

Il primo presidio è l’ambulatorio “Nessuno Escluso”, gestito da Caritas Rimini. Attivo dal 2017 nella sede di via Madonna della Scala, offre assistenza sanitaria di primo livello e, a partire da quest’anno, potrà ampliare l’offerta includendo prestazioni odontoiatriche grazie a convenzioni e alla collaborazione solidale di specialisti. Tra gli obiettivi per il 2026 figura anche l’apertura di un ambulatorio oculistico all’interno del nuovo centro servizi a bassa soglia di via de Warthema.

Un secondo polo è rappresentato da La Filigrana, poliambulatorio sociale promosso dall’Associazione Papa Giovanni XXIII, che garantisce prestazioni sanitarie specialistiche gratuite o a offerta libera alle persone in condizione di marginalità. Nel 2025 sono stati oltre 400 gli accessi registrati, grazie al lavoro di un’équipe multidisciplinare di professionisti volontari. Tra le specializzazioni già attive figurano ginecologia e dermatologia, che verranno ulteriormente potenziate per ampliare la platea degli utenti.

Storico punto di riferimento sul fronte della povertà sanitaria è Opera Sant’Antonio per i Poveri, impegnata nella distribuzione gratuita di farmaci: nel solo 2025 sono state consegnate 906 confezioni a 476 persone. Nell’ambito della nuova rete, lo spazio della mensa dei frati diventerà anche un punto di ascolto, pensato per facilitare l’accesso ai servizi socio-sanitari e ai percorsi di inclusione, intercettando i bisogni di salute più complessi.

Il quarto tassello della rete è lo “Sportello d’ascolto e orientamento per la salute”, che rafforza l’esperienza portata avanti da Rumori Sinistri. Lo sportello si configura come uno spazio dedicato all’ascolto e all’orientamento sui temi dell’accesso alle cure e del contrasto alle disuguaglianze sanitarie, con particolare attenzione alle donne in condizione di grave emarginazione e alla salute ginecologica. Le aperture saranno garantite da personale sanitario volontario – medico ginecologo, ostetrica, assistente sociale e sanitaria, sociologa – con la supervisione delle operatrici sociali dell’associazione.

«Il valore di questo progetto è duplice – sottolinea l’assessore alle Politiche sociali Kristian Gianfreda –. Da un lato amplia l’offerta di assistenza sanitaria di base per le persone più invisibili, che non hanno strumenti o possibilità per prendersi cura della propria salute. Dall’altro rafforza e valorizza le esperienze virtuose del terzo settore, rese possibili dall’impegno dei volontari e dei professionisti sanitari che mettono a disposizione tempo e competenze per aiutare chi è più in difficoltà».