Rimini in piazza per la libertà del popolo iraniano. Polemiche per l’assenza del centrosinistra
Rimini si è mobilitata a sostegno del popolo iraniano con una manifestazione che si è svolta in piazza Cavour, promossa in tempi rapidi e partecipata da circa un centinaio di persone tra cittadini riminesi e membri della comunità iraniana. Al termine del presidio sono risuonati slogan come “Libertà per l’Iran” e “No alla dittatura”, a testimonianza della richiesta di democrazia e diritti civili per un Paese da decenni sottoposto a un regime autoritario.
L’iniziativa è stata organizzata dal Partito Liberaldemocratico insieme a diverse forze politiche, tra cui Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia, Azione, Repubblicani, Partito Socialista, Più Europa e Democrazia Liberale, oltre ad associazioni del territorio. L’obiettivo dichiarato è stato quello di esprimere solidarietà a un popolo che, secondo i promotori, sta affrontando una fase cruciale della propria storia nella lotta contro il regime iraniano.
Durante il presidio ha preso la parola anche una giovane donna iraniana, che ha portato una testimonianza diretta della situazione nel Paese. «Il problema è l’oppressione, è vivere senza libertà – ha detto –. In Iran scendono in piazza studenti, lavoratori, donne e uomini che chiedono una cosa semplice e universale: la libertà. Vogliono un Paese laico e democratico, dove non sia imposta una religione e a decidere sia la democrazia». Un intervento accolto con partecipazione e applausi dai presenti.
Nel corso della manifestazione è stato ricordato come in Iran siano in corso proteste diffuse, accompagnate da una dura repressione: comunicazioni interrotte, arresti di massa e vittime tra i manifestanti. Per i promotori non si tratta di semplici proteste, ma di un passaggio che viene definito come una vera e propria rivoluzione, alla quale – è stato sottolineato – la comunità internazionale e i media dedicano ancora un’attenzione insufficiente.
Al presidio ha aderito anche la Lega Romagna, con la presenza annunciata del deputato Jacopo Morrone, segretario della Lega Romagna, insieme a esponenti locali del partito. Morrone ha ribadito il sostegno alla mobilitazione, definendo il regime iraniano una dittatura teocratica responsabile di una repressione violenta delle proteste popolari e auspicando un futuro di libertà e diritti per il popolo persiano.
Anche Forza Italia ha partecipato al presidio. La deputata e coordinatrice regionale dell’Emilia-Romagna Rosaria Tassinari ha sottolineato come l’iniziativa abbia rappresentato «un momento di testimonianza civile e politica a favore della libertà e dei diritti umani», evidenziando la presenza congiunta delle forze di governo come segnale di unità su un tema che trascende le appartenenze politiche.
Dal fronte degli organizzatori è stata inoltre evidenziata l’assenza di alcune forze politiche, tra cui il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle e Italia Viva, una scelta che viene letta come una mancata presa di posizione pubblica su una questione ritenuta di rilevanza internazionale.


